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domenica 31 luglio 2011

You make my levels of dopamine go all silly.

Dovrei rincoglionirmi nel modo più spaventoso possibile: quando le mie indiscrezioni vengono proposte ad una decisione che va oltre la mia capacità mentale. Quello che viene rivelato di me stesso è solo una pallida imitazione di quello che posso essere. Dovrei considerarmi una persona intelligente, dopo tutte le cose stupide che sono riuscito a combinare? Dovrei riuscire ad esprimermi in maniera forbita, anche quando mi si chiede il contrario? Mi interessa capire quando potrò finalmente capire le persone che mi si presentano davanti, quando tentano veramente di fare le furbe, e di non essere così fottutamente onesto con chi ho difronte. Sono peggio di un libro aperto in tutte queste situazioni nelle quali mi si richiede una acritica posizione o un discreto distacco.

Le mie ferie sono iniziate, e per questi due giorni ho messo in pausa il cervello. Domani mattina è lunedì, e la faccenda si fa complicata. Su che cosa dovrei cominciare a lavorare?
L'opzione di lavorare su me stesso non è male. Continuo a cancellare frasi che non dovrebbero essere scritte. Vaglio opzioni, quando ho ancora una cucina da sistemare, una cagnolina che rompe le scatole e una scottatura al dito dovuta a un momento di distrazione. Di pettegolezzi ne ho sempre meno voglia; come voglio diventare più umile non solo per forza, ma per passione. Un portatile non è meglio di una scrivania, e un flusso di coscienza mi rende coscienzioso. Un ottimo antistress è inutile, e non si capisce quando parlo. Non odio nessuno, ma odio tutti. Almeno mi posso sfogare qui, anche se a nessuno interessa.


lunedì 13 settembre 2010

Risultati approssimativi

Supponiamo che il 10 per cento della popolazione abbia una malattia. Ognuno è testato e il tuo test torna positivo. Il test è per l'80% accurato. Qual è la probabilità che si abbia la malattia? 



Sorprendentemente, è poco più del 30 per cento. Se la popolazione è di 100, quindi 10 persone hanno la malattia. Otto di essi si ottiene un risultato corretto positivo, 2 otterrà un falso negativo, e 18 i restanti 90 avranno un falso positivo. Quindi ci sono 26 positivi, di cui solo 8 corretti, o il 30,8%.





(via Futility Closet)

martedì 24 agosto 2010

Summer 2010: Escapology

Ad agosto svolto l’angolo. Siete spariti! Non abitate nessuno dei luoghi dove per mesi vi siete riuniti. Posso contare su pochi stronzi che insieme a me esplorano città deserte: dovrebbe essere sempre così. Non voglio sapere dove siete, so che presto tornerete, non avrete altre informazioni da me su periodi di tempo che non volete conoscere. A fine agosto rispolverate le vostre angosce, siete stizziti per le poche soddisfazioni avute tra le cosce con qualche persona che nemmeno vi conosce. Vacanze vuote: nemmeno il tempo di annoiarvi per riconsiderarvi il ritorno a casa, dovete riabituarvi perché non avete mai abitato in modo serio. Dimenticare sarà utile. Il 29 agosto grigliata per stabilire che non è finita! Passo per strada, annuso la vostra griglia, e stabilisco che l’estate è finita. Laze Biose • Uochi Toki


mercoledì 28 luglio 2010

UsuSally

“I used to wake up at 4 a.m. and start sneezing, sometimes for five hours. I tried to find out what sort of allergy I had but finally came to the conclusion it must be an allergy to consciousness.” — James Thurber



Andate a vedervi Futility Closet, tanto per fare qualcosa nelle vostre vite.

mercoledì 7 luglio 2010

Monomito

Il mitologo Joseph Campbell azzardò l’ipotesi che tutto il patrimonio mitologico delle società arcaiche si possa riportare ad una struttura fondamentale, che si ripresenta in innumerevoli varianti, se non integralmente, riproponendo frammenti del medesimo percorso.



Si tratta del mito dell’Eroe, che egli stesso sintetizza in questi termini:

L’eroe del mito, muovendo dalla sue sede abituale – capanna o castello che sia – è condotto, trascinato, oppure procede volontariamente fino alla soglia del suo viaggio avventuroso. Qui egli incontra una presenza posta a guardia del passaggio.

L’eroe può sconfiggere questa potenza o venire a patti con essa ed entrare vivo nel regno delle tenebre; oppure può essere sconfitto e discendervi da morto. 
Oltre la soglia l’eroe viaggia in un mondo popolato da forze sconosciute, alcune delle quali lo mettono a dura prova, mentre altre gli forniscono un aiuto magico. 
Giunto al nadir del percorso mitologico, l’eroe viene sottoposto a una prova suprema e guadagna il proprio premio. Il trionfo può essere rappresentato dall’unione sessuale dell’eroe con la dea-madre del mondo, dal suo riconoscimento da parte del padre-creatore, dalla divinizzazione dell’eroe stesso (apoteosi) oppure – se le potenze gli sono rimaste nemiche – dal furto del beneficio che era venuto a guadagnarsi (una sposa, il fuoco, etc.). 




Si tratta essenzialmente di un’espansione della coscienza e con essa dell’essere (illuminazione, trasfigurazione, liberazione). L’ultimo compito è quello del ritorno. 


Se le potenze hanno benedetto l’eroe egli ora procede sotto la loro protezione; altrimenti deve fuggire e viene inseguito. 
Le potenze trascendentali devono fermarsi sulla soglia del ritorno e l’eroe riemerge dal regno delle tenebre. 


Il premio che egli porta con sé rigenera il mondo.

giovedì 25 febbraio 2010

Fragile Eternity

La pentola a pressione è un pericoloso nemico casalingo, che ci rende tutti potenzialmente delle vittime, e tutte le minestre di verdura degli assassini bolliti.

Mi meraviglio della fragile amabilità di determinati gesti di incomprensibile mancanza di logica. Una ragazza che legge un libro a dieci centimetri dalla faccia, senza tirarsi giù gli occhiali appoggiati sopra un terribile cerchietto di Hello Kitty. Il libro è rigido, con una copertina che vira molto sul blu. In fronte, una ragazza che tiene in mano una farfalla, un macaone dalle ali cobalto e sotto, in caratteri romani "Fragile Eternity: Immortale tentazione" in verniciatura dorata, con decori floreali di campanule. Adesso ha tirato giù il libro, e se lo appoggia amabilmente su un seno da universitaria.
Indossa una camicia aderente nera, che non deve tenere molto caldo. Dietro di lei, schiacciato dal suo corpo, un giubbotto bomber bianco. Ha delle calze rosso corallo che escono da un paio di ballerine, prima di finire in un paio di pantaloni marrone scuro di fustagno.

Probabilmente fa qualcosa come Lettere o Scienze Sociali.
Dovrebbe, teoricamente, avere un metro di giudizio per capire che libri del genere sono più adatti (e concepiti apposta) per un pubblico leggermente meno maturo di lei, che la casa editrice probabilmente ha ripescato il dattiloscritto di questa autrice da qualche buco consunto nello scantinato sul retro, e ha deciso di pubblicarlo perchè gli immortali sono i nuovi zombie.
Ma non le importa, o forse si dimentica di sostenere le sue scelte, o forse non le prende in considerazione quando deve giudicare un libro, e l'ha intrigata la copertina.
Con fronte corrucciata esamina le parole del libro che sobbalzano, poichè sostiene il suo peso con solo tre dita della mano, e il braccio appoggiato al ginocchio, e il treno è in movimento. Sul retro:

Era già senza scarpe, con i capelli sciolti,liberi dall'acconciatura che li aveva raccolti durante i Girotondi dell'Estate da cui veniva. Insieme a Keenan. Il pensiero di lei tra le braccia del suo re la mise immediatamente in tensione.

'Fanculo.


martedì 16 febbraio 2010

Una ricerca appassionata, nel fondo della noia.

Il rimasuglio di coscienza che mi sta addosso non è decisamente il mio forte. Voglio dire, per quanto ancora dovrà durare questa ipertensione, questo stretch di coscienza arbitraria e altisonante? Avvenimenti recenti confermano la mia voglia di ridere continuamente, di soffocarmi nel vomito e di correre spensierato incontro ad un futuro di piccioni ridenti.
Per quanto possa esternare i sentimenti, rimangono certi regrets che mi scombinano un poco, donandomi un leggero fastidio che si riduce ad un infinitesimo del mio tempo.

La creatività è al massimo, in questi periodi. Il mio tempo è quasi sempre optical full. Il carnevale non m'ha sfiorato, chissà perchè, o mi prenderà in ritardo questo weekend, visto che mi hanno invitato qua e la (Oddea, invitato è una parola grossa, ma tento di usarla lo stesso. Diciamo che tenterò di imbucarmi, io e Gn.)

Devo trovare il tempo, oltrettuto, di studiare. Oltre che di iniziare un programma di allenamento, perchè sono dannatamente fiacco e scadente. Non sono assolutamente sovrappeso, ma mi da fastidio non avere moltissime energie durante il corso della giornata, e dissiparle immediatamente. Dovrei, inoltre, capire come funzionano Delicious e Tumb.lr. Dovrei finire di scrivere una relazione sull'Internet Media, e per ultimo dovrei come minimo imparare a cucinare un risotto che non somigli a una poltiglia informe e semicolorata.


lunedì 25 gennaio 2010

Ci avevo provato anche io.



Ebbene, si. Ma chissà perchè, non sono mai riuscito ad andare oltre l'ottavo livello.

Forse avevo troppo da fare.

giovedì 7 gennaio 2010

Botta e Risposta

Si, ecco. Ovviamente, lo sapete tutti che sono una persona tremendamente buona e disposta a concedere e a perdonare e a elargire generosità ai quattro venti saltellando in un campo di grano bagnato dalla rugiada.



Insomma, volevo assolutamente concedere a quelli dello Spazio della Decadenza di prendersi ANCHE LORO la loro parte di divertimento, allegramente sputtanandomi.



Perciò, mi son detto, scriviamo un raccontucolo, e invitiamoli a leggerlo e a commentarmelo.

Prometto solennemente che non cancellerò alcun loro commento!



La caduta


Dovrei decidermi, prima o poi. Dovrei assicurarmi di poter cadere, magari in piedi. Ma non ho nemmeno quelli. Non ho una testa per pensare, non ho nemmeno due braccia da spingere in avanti, per prendere le cose. Non dovrei nemmeno esistere, in teoria.



 Poichè per uno scherzo del destino, una delicata bizzarria cosmica ha fatto convergere i miei atomi in questa tremenda forma, in questo assurdo e intricato spargimento di me stesso nel mondo.



I miei occhi non vedono. Le mie orecchie non sentono. Attraverso il solo tatto posso percepire che attorno a me vi è il vuoto, il nulla più completo. Di tanto in tanto, sento appendici che mi vengono sottratte per motivi oscuri.

Nessuno me l’ha mai chiesto. Chi mi ha domandato se volevo nascere così? Chi devo biasimare?



Dovrei urlare, ma non ho nemmeno la bocca.



Mi rendo conto di essere un puntolino insignificante. Forse sono un nulla. Forse nemmeno esisto, pur pensando. Dovrebbe essere una contraddizione? Dovrei mettermi a ridere?

Ma il bastardo che mi ha generato, non mi ha dato voce. Forse perchè aveva paura di me.



Chiunque potrebbe dire che sono proprio bello. Voglio dire, se ci fosse qualcun’altro oltre a me, magari potrebbe perfino ammirarmi, applaudirmi, magari anche deridermi. Ma vi prego, fatela finita con questo silenzio abissale. Le mie incertezze mi stanno divorando.



Sicuramente, non potrò sopravvivere a lungo, dove mi trovo. La mia intera esistenza sarà fugace come quella... di che cosa? Esisto da almeno cinque minuti, o forse da giorni, da ore, da anni, secoli, millenni, o dieci secondi. Non lo so, che senso avrebbe domandarmelo?



Se sono stato creato, ci dev’essere qualcuno superiore a me. Qualcuno che abbia potuto generarmi in questa forma. Forse potrebbe aiutarmi. Forse potrebbe donarmi qualcosa, una compagnia, una qualunque! Voglio un’altro essere, simile eppur dissimile, con il quale litigare e ridere.



Parlare solo con me stesso mi sta facendo impazzire! Sono forse un’esistenza di puro pensiero? Non sento più il mio corpo, che sembra immerso, che sembra affogare senza peso. Ma non c’è nulla all’infuori di me.



Dopo un tempo che mi pare infinito, mi rendo conto che è impossibile che qualcuno mi abbia creato. Sono sempre stato qui. Non ho ricordi di un prima, non pensieri per un dopo.

Ogni istante è uguale all’altro, lo sarà a quello dopo, che lo è stato a quello di prima, che sarà adesso.



Mi rendo conto (e, se avessi un cuore, farebbe un balzo) che se non esiste nulla all’infuori di me, che se sono stato qui da sempre, allora io sono tutto quello che esiste, che è stato, e che sempre sarà! IO SONO DIO!



Il fiocco di neve si stava ancora beando nell’essersi scoperto Dio, che si sciolse assieme a moltissimi altri. I quali, probabilmente, stavano pensando la sua stessa cosa.

martedì 5 gennaio 2010

Youtube Porn DAY!



Bene, sembra che quelli di 4chan ne vogliano proprio combinare un'altra.

Centinaia di Fake Accounts che in massa creano video pornografici intervallati da velleità fanciullesche  cartonose. E tutto per risposta al fatto che Lukeywes1234,  questo ciccione qui,



dopo che 4chan ha cominciato a guardarlo in massa e fargli dei video tributo, come questo,

(ma in modo DECISAMENTE spettacolare, quello che vi posto direttamente sotto)

è stato sospeso da Youtube. Leggetevi il volantino lì sopra per informazioni più accurate su cosa, come, dove, fare. Aspettiamoci una grandiosa botta.

Come sempre, adorabili.



martedì 15 dicembre 2009

Lo Spazio della De(sca)denza Cartacea

 Analizziamo, allora, il secondo miracolo compiuto da quelli dello Spazio della Decadenza. Scaricatevi il PDF da qui, per favore, guardatelo, tenetelo a lato dello schermo, e procedete.



Copertina

Osserviamo, innanzitutto, il favoloso font utilizzato per il titolo.

Times New Roman? Beh, in effetti, c'era da aspettarselo. Eh già, creare addirittura un logo per la rivista era assolutamente improponibile. Il vero tocco di classe, comunque, è il riflesso lente posizionato sotto, che contribuisce a creare il tipico effetto che tutti hanno quando notano una rivista: "ommioddiocheèstàrobanunsecapisceuncazzo".

Ma ovviamente, è un giornale alternativo, vuole sicuramente ricalcare le fanzine grunge che vendevano i punk degli anni '80 fatti con fotocopiatrice e ritagli. Ma da quando il Desktop Publishing è diventato dominio delle masse, beh, questo è il risultato.



Sotto al titolo, ovviamente, troviamo una citazione da bambino zuccherino di sei anni. Evviva. Sempre lo stesso font, però in italic, allineamento centrato da lapide funeraria.



E subito, sotto, PAMPAMPAM!, una foto, due foto, tre foto. Sfumatura, spennellata, scontornamento con bacchetta magica, ed ecco l'alberello di natale (abbiamo anche un bellissimo bordo che contorna la foto). Forse aveva cercato di fare in modo che si fondesse con il bianco della pagina e che apparisse "Bucata". Mi spiace. Fail!



In basso sotto il preludio, una foto scaricata da internet, che non si capisce che cazzo c'entra una pubblicità di Kinkel, ma probabilmente ci siamo arrivati Googlando "Aho! Albero, Natale, Natale- Bambina-Bambola. Ma siccome sèmo alternativi, piazziamoje una vecchia pubblicità, che fa tanto old fescion, massì. Ah, già, giusto, dimenticavo l'ombreggiatura, che sennò pare non abbiamo fatto un cazzo"



A fianco della Kinkel abbiamo un bellissimo sommario, eseguito con questo procedimento: 1) Prendere immagine del cappello 2) Applicare effetto texture dalla galleria dei filtri 3) Spennellatina con pennello a stellette 4) Spennellatina a caso a formare quella specie di verme rotto a metà 5) Inserire i testi utilizzando numeri romani (ROMANI, CAPITE!? Aaaahh! Le scimmie, i biscotti! Le pagine sono numerate con numerazione ROMANA! Scusatemi, vado a bere della cicuta.)



Il "Preludio" merita una citazione a parte, perchè contiene due vere perle di saggezza Coratiana. Innanzitutto: perchè "Preludio"? Chiamalo "Indroduzione", "Editoriale", "Lettera aperta", "Considerazioni alla cazzo", no?

La festa delle multinazionali, una trovata commerciale, lo so; rimane comunque il mio periodo preferito dell'anno

Beh, si, in quanto a coerenza, qui ci si spreca. Ma dopotutto, non poteva non essere altro. BISOGNA definirlo "trovata commerciale"! Sennò come si fa, eh, non si è più così totally indie hipster gothic folk, se non lo si considera tale.

Saranno le luci, la neve (che spero arriverà), lo stare davanti al camino mentre fuori si gela, sarà che mangio molti dolci, e lo zucchero mi entra nel sangue

A parte questa infornata assurda di luoghi comuni e retorici che fanno molto "Tema sul Natale: Che cos'è il Natale per te?". Credo che in quinta elementare avrei fatto lo stesso svolgimento.

La gente che odia il Natale proprio non la capisco. Per una volta che l'umanità è pronta a festeggiare insieme...

Allora, facciamo due rapidi calcoli: il 1 gennaio 2009 l'umanità dovrebbe aver raggiunto i 6.750.819.383 individui. I cristiani sono circa 2.100.000.000, ergo al mondo ci sono 4.650.819.383 persone che NON festeggiano il Natale. Se poi togliamo ai cristiani quelli armeni, copti, ortodossi, restaurazionisti, ci restano circa 1.000.200.000 cristiani che festeggiano il Natale. Un miliardo su sei. A rigor di logica, uno su sei non rappresenta l'umanità.

E cosa importa la religione? Che il Natale in origine fosse una festa pagana lo sanno tutti. Cerchiamo, almeno in questi giorni, la pace, anche solo con le persone che ci stanno intorno"

E ridaje. Altra bellissima nota di comportamento "Io me ne sbatto il cazzo della religione, ma visto che tutti fanno festa, facciamo festa anche noi. Odio i sentimenti zuccherosi, ma in questo periodo mi sento zuccheroso".





PAGINA II

Qui troviamo una bellissima pagina copiaincollata da Wikipedia da parte del Signor Zak dal Grande, che vuole

"trovare"carne fresca", materiale nuovo, che non sappia di muffa e di stantio, ma informazioni mai sentite, almeno dai più, per soddisfare la vostra fame di sapere".

Almeno ha fatto la fatica di tradurci e di ricamarci su trenta righe, dai. Un applauso minimo potremmo farglielo. Probabilmente lo "stavo navigando nella rete" si riferisce al fatto di premere a caso i tasti, e poi invio sul Google.



E di nuovo, la fotina con l'ombreggiatura. Non si capisce perchè sia così staccata dal bordo della pagina, in effetti. Magari gli è scappata la mano. Certo che il senso dell'equilibrio nell'impaginazione è pari a quello di un grafico cieco. O forse, a quello di una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua, e pretende troppo. O forse, a quello di qualcuno al quale è stato affidato il lavoro perchè aveva Photoshop nel computer. Temo che non lo scopriremo mai.

Ombreggiature.



Pagina III

Oh, beh, devo dire che questo racconto mi ha piacevolmente sorpreso. Piccolo, leggero, contiene delle piccole perle. Certo, ovviamente non possono mancare banalissimi e triti luoghi comuni e topoi retorici com

Accarezzandosi i capelli ambrati

che abbiamo preso in prestito dagli Harmony, e

Pochi conoscono il tragico senso di abbandono di chi si sente solo in mezzo alla folla

No, credimi, signor Matteo Stecco, ne hanno parlato e parlato e parlato fino alla nausea. Non occorre, ancora. Il sentirsi "displaced" non è una tua invenzione. No, mi spiace, non sei speciale, non siete assolutamente speciali e differenti e superiori, e dunque, per cortesia, facci il favore di escluderlo. Il racconto reggeva benissimo anche senza questa considerazione.

Ebbasta con queste ombreggiature!



Pagine IV, V, VI

Mi spiace tantissimo. Veramente, le vorrei saltare in toto queste pagine. Non hanno veramente senso, a parte qualche cagatina da "Io odio il mondo delle major" probabilmente derivata dal fatto che il loro gruppo musicale non se lo fila nessuno perchè sono troppo "oltre" e "avanti" e "particolari" ,e.

Se volete leggervi il seguito dell'ultima storia che ho commentato, fatelo. Ma probabilmente non ne ricaverete assolutamente nulla.

ANCORA OMBREGGIATURE! Ma hanno preso la versione per bambini del Photoschiopp, che hanno solo due effetti?



Pagina VII

Stupida storia da tema delle medie dove si parla di Santa Klaus, del Grinch e di varie cagatine insignificanti. Non capisco che cazzo c'entri la foto del Papa Hulk, voglio dire, probabilmente a loro è sfuggito che stanno proponendo una citazione di una citazione, e avranno pensato, quando si trattava di inserirla "Ue! Che figata! Che trasgrescion! Un papa Hulk! Vai vai vai!". Ma, no, mi spiace. Velasquez, è stato ripreso e citato da Francis Bacon, e ovviamente quando è arrivata la possibilità, qualcuno avrà pensato bene di utilizzare l'ormai stranoto programma per giocarci su ancora, e ancora, e ancora. Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Niente originalità, niente di niente. Comincio ad annoiarmi un pochettino.



Rimane solo una cosa da dire, ma la farà al mio posto Giovanni Paolo II.







      

















Pagina VIII

A parte la foto del papa filtrata (non si sa perchè, ma pazienza), che due coglioni! Ho capito che siete contro la religione, ma tesorini miei, se mi andate a parlare del cappello del papa, come faccio, seriamente, a credervi?



Pagina IX

Riassunto: Bob Dylan mentecatto! Gruppo Folk Rock ruleggia!

Sinceramente, una pagina scritta con soli "blahblahblahblahblah" sarebbe stata più interessante. Argomentazioni valide/oggettive: 0.

Argomentazioni soggettive, approssimative: 300.

Chissà perchè, ma mi fanno un po' pena questi delicati bimbominkia metallari, che ti sparano seicento nomi di gruppi, di canzoni, di movimenti di band, che ti rinnegano quello che è stato, e non ascoltano altra musica al di fuori della loro. Per carità! Anche a me fa cagare Bob Dylan e trovo decisamente scontato il CD natalizio, ma di solito ai vecchi non si usa un po' di cortesia? Forse la gioventù non è morta.

Forse, semplicemente, si rifiuta di crescere.

Ombreggiature!



Pagina X

Sborratina mostruosa della signorina Anna Priante, che anche lei, con la sua abnorme cultura da Wikipedia, fa sfoggio delle sue doti di copiaincollatrice per raffazzonare una paginetta da Focus Junior, nella quale ci spiega tre leggende della nascita del panettone.

Suppongo che potrebbe spedire il testo a qualche concorso. Chissà, magari  le pubblicano un libriccino. Mi giunge effettivamente strano che non abbia citato gli "Evanescièns" o i "Uitin Temptetion", due noti gruppi di Melodic Metal.



Pagina XI

Troviamo qui la ricetta del panettone. Ecco, uso questa per fare un piccolo esempio che dimostri la carenza e la pochezza di idee, con conseguente standardizzazione del pensiero che è propria degli autori della rivista. Mettere un'immagine del panettone (ma anche dell'albero di Natale, e delle palle di natale, etc) quando si parla del panettone è come quando le aziende agricole hanno come simbolo una fragola che ride. E' fottutamente scontato.

Avranno un cellulare, una macchinetta fotografica, sti ragazzi? Perchè non illustrare dei passaggi tramite delle foto, e far vedere alla fine come è venuto a voi? Accidenti, sono la cosa più utile che c'è in un libro di cucina! Grazie tante per la ricetta del panettone, ma che cazzo, vengo a chiederla a voi? Digito su un qualsiasi motore di ricerca "panettone+ricetta" e ne trovo quante ne voglio. Perchè non provate a fare esperienza di qualcosa, invece di limitarvi a tirarla lì e basta? Ci fate solamente la figura dei superficiali, eh.



Pagina XII

Tralascio il Postludio (ovvero: Parola aulica che nessuno più usa, perciò noi, che siamo dei Moccia sotto anfetamine, la ripeschiamo per sentirci aulici, ma non ci accorgiamo di scadere nella pleonasticità)



Sommando tutto, il giornalino non è affatto male. Mi ha fatto passare due ore altamente divertenti, ridendo e sbellicandomi alle loro cazzate e pressapochismi e presunzioni



Riguardo al commento di Fabio Miotti al precedente post, devo dire che non ha capito un cazzo, e mi spiace tantissimo che ci abbia anche perso tempo a scriverlo. A me non me ne frega nulla di quello che lui voleva dire, o del racconto, o delle stronzate che scrive, o di come le ha scritte. Io lo faccio solamente per ridere, e perchè sono un fottutissimo, assurdo, rompicoglioni.



Come puoi vedere dal grafico qui sotto, vi sono due categorie, che rappresentano i due andamenti della società. Quella blù è quella costruttiva, e quella rossa quella semplificativa.



Come osserverai si allontanano sempre di più in due direzioni opposte (come è giusto che sia). Ora, osserverai che man mano che si allontanano (ovvero, quando esse cominciano a confrontarsi sempre meno), il livello di stupidità si alza, fino a che non si livella a pari.



Ecco, voi siete nella colonna blu, ovvero quelli che pensano che per dover essere alternativi  sia necessario essere fottutamente COMPLICATI e PALLOSI e ROMPICOGLIONI, e pensate di essere così schifosamente intelligenti, fighi, sensibili e anticonformisti, che finite per essere delle vere merde.







Dopo i ripetuti francesismi, voglio far notare che anche l'altra colonna non è messa meglio, eh, non credete sia un difensore di quella.

Mi fate schifo entrambi. Ma io non conto. Io rido, solamente.



Io. Voglio. Solo. Ridere.

mercoledì 2 dicembre 2009

Paul Robertson





Eh, beh. Insomma.. Non posso dire di non... apprezzare? Here's the link.

Swingers by Daniel Scheinert





In fondo, ho sempre saputo che Vimeo è una grossa confraternita di persone sotto l'effetto dell'acido. E mi fanno ogni volta una tenerezza pazzesca.

lunedì 30 novembre 2009

Honi soit qui mal y pense



Honi soit qui mal y pense ma, viste le previsioni di settore, le quali indicano che nel 2011 i download a pagamento supereranno la vendita di cd, non è che quelli illegali sui vari muli sono stati tollerati, anzi, “pasturati”, per creare una certa “dipendenza” in milioni di giovani e poi togliere d’un botto tutti i siti illegali dalla rete in modo da indurre forzatamente all’acquisto via internet?

Avevo un freddo bestiale. Stavo guardando una scatola. Improvvisamente mi ballò sotto gli occhi la scritta della scatola. Erano i colori che brillavano di un forte pazzesco e mi facevano male agli occhi. Era soprattutto un rosso che mi faceva paura. Del rosso avevo sempre avuto paura quando stavo in acido. Sotto l'effetto dell'eroina il rosso era un colore molto dolce. Quando uno stava sballato il rosso come tutti i colori diventava bello come leggermente velato. Adesso c'era di nuovo questo rosso aggressivo su questa dannata scatola. La mia bocca era piena di saliva. La ingoiavo ma mi tornava subito. Era come se ritornasse su. Poi la saliva scomparve e mi venne una bocca secca e appiccicosa. Tentai di bere qualcosa. Ma non funzionò. Tremavo dal freddo finché a un certo punto mi venne un gran caldo tanto che mi colava il sudore. Svegliai Detlef e gli dissi: "Mi sta succedendo qualcosa". Detlef mi guardò in faccia e disse: "Hai le pupille grosse quanto due piattini". Stette a lungo in silenzio e poi disse piano: "E così, ragazza mia, anche tu sei arrivata". Tremavo di nuovo e dissi: "Ma che mi succede?". Detlef disse: "Stai a rota"

Charlie continua a fare surf? Deviamo in quindici modi diversi dai percorsi. Nell'esistenza di principi isolati e piccioni surgelati che mi camminavano sulla testa.

"Per un paio di settimane mi sono convinto di essere un limone. Mi divertivo a saltare in continuazione dentro e fuori da un gin tonic." " Dove diavolo hai..?" "..trovato un gin tonic? Bè, ho trovato un laghetto che era convinto di essere un gin tonic, e io ci saltavo dentro in continuazione. Oddio, che fosse convinto di essere un gin tonic lo pensavo io naturalmente. Ma potrei essermi sbagliato. Forse era solo la mia immaginazione."

Fuori si fa buio davvero in fretta, santo cielo. Avremmo bisogno di pile, non di ombrelli. Magari di ombrelli con pile incorporate.



Oppure pile con ombrelli. Non si sa mai.

mercoledì 4 novembre 2009

Lo spazio della Deca(sca)denza.

Ecco a voi il primo numero de "Lo Spazio Della Decadenza" rinnovato.

Non voglio nemmeno sapere com'era prima. Aspetta che guesso... "...decadente?"



 Speriamo che apprezzerete i nostri sforzi e il nostro impegno nel cercare di offrirvi un luogo originale, nel quale leggere del materiale intelligente e ragionato, viste le direzioni che i rotocalchi "normali" stanno prendendo.

Normale. Definizione di normale? Non lo so, ovviamente, ma si suppone che le edicole degli autori di questo blog siano stracolme di riviste tipo "Cioè", "Bimbominkia 14", "Il ricettario di suor Ermenegilda"...

Eh, no. Non esistono più i giornali e i giornalisti seri, ovviamente. Corrado Augias? Ma per favore! Chi è? Chi lo ha mai sentito nominare? Chi legge più articoli intelligenti e ragionati (ma quale, dico, quale articolo

non si può definire intelligiente e ragionato? Persino dietro quelli de "Il giornale" c'è un'attenta pianificazione e scelta delle parole e del contesto da inserirci...)



 L'editoria non è morta, ma di sicuro non se la passa bene in quanto a qualità. Quotidiani e mensili sono pieni di frasi asemantiche, spesso sgrammaticate, buttate nel mucchio solo per riempire una pagina.

asemantico 1 (agg.) Di elemento linguistico privo di significato autonomo. Abrubare, nabiri ba necca. Dubidu alacraabata beiruca nudfo. Cioè, intendete così? Mio dio, davvero, non so che cosa sfogliate di solito voi, ma, credetemi, fareste meglio a lasciar perdere il Necronomicon.



Noi non siamo così. Non parliamo di cronaca, di gossip, di politica: siamo liberi dagli schemi tradizionali.



Ovvero gli schemi classici, collaudati da duecento e più anni a questa parte? Tutti gli studi sulle tecniche di scrittura giornalistica? L'informazione al completo? Tutto? Oh, beh. Dalle mie parti si chiama essere un pochettino esaltati, eh.



Qui potrete trovare argomenti comuni affrontati da nuove ed emozionanti prospettive.



 

Un uomo che viene tramutato in cyborg dall'esercito, e decide di schizzare uccidendo tutti? (Vedi sotto) Oh, ve ne prego, si. Mi trovo anche io nella stessa situazione.



Seguiteci, non ve ne pentirete.

Ci credo.



Per quanto riguarda questo mese, l'avrete intuito, il topic è l'amore. Argomento banale? Noi della redazione non lo crediamo affatto. I pezzi non vi annoieranno di certo, grazie alla loro varietà. La visione hollywoodiana e romanzata dell'amore non viene condivisa dai nostri collaboratori, almeno non da tutti.

Ah, no? Mi par giusto. Non c'è amore se non c'è dolore. Ora scusatemi, vado di la a piangere a lume di candela sullo scrittoio, sapete com'è, oggi la ragazza che mi piace mi ha detto che dovrei aprire di più la mia mente. Infatti credo che smetterò di

ascoltare i Children Of Bodon o Burzum e passerò agli Evanescence.



Non sempre la vita è una commedia romantica, ma non voglio anticiparvi troppo i contenuti delle cinque "storie" che seguono. Leggete, commentate e, cosa più importante, pensate.

Vogliamo le vostre opinioni e, se vi pare, anche il vostro sostegno (tranquilli, non quello economico).



Ha ha ha ha! No.

E ora, ovviamente, una storia tratta da questo meraviglioso blog. Buon metallo a tutti! :P







Trent Davis stava guardando fuori dalla finestra.

Vedeva la pioggia cadere sull'asfalto della metropoli in modo incredibilmente regolare; vedeva persone che correvano, si affannavano ed imprecavano, individui che avevano come unico scopo quello di raggiungere la loro destinazione nel modo più rapido possibile.

Capita, ovviamente, che qualcuno sia di fretta quando piove. Prendersi una bella broncopolmonite stando fermi a guardare le gocce di pioggia che cadono non è la maniera migliore di occupare il proprio tempo.

A lui però non importava di quello che facevano: stava pensando all'unico amore della sua vita, a tutte le soddisfazioni e al dolore che gli aveva procurato. Ci pensava in modo apatico e impersonale, come uno scienziato che interpreta il frutto del lavoro di una vita.

A parte la ripetizione di "vita", era anche un verginello. E l'amore procura "Soddisfazioni"? Beh, in fondo anche il sesso da inesperto è soddisfacente.

 Non era sempre stato così, se ne rendeva conto; tutto era cominciato e finito con quella dannata guerra. Un giorno si era svegliato e davanti alla porta aveva trovato una lettera dell'esercito: “in virtù delle sue superiori capacità acquisite con l'addestramento la richiamiamo a servire il pianeta Terra”. Questa era la conseguenza di un errore di gioventù: se si entrava nell'esercito come volontario non si poteva mai veramente lasciarlo.

E allora perchè ha deciso di entrarci? Va bene che è cortesia rispondere alle lettere, ma a tutto c'è un limite, no?

 Passò tre anni della sua vita a sparare ad alieni mostruosi con quattro braccia, la pelle blu ricoperta di schifose scaglie e la bocca piena di zanne affilate.

 Vedi: "Tutti gli alieni sono di conseguenza alien, e hanno un aspetto minaccioso": quadrupla capriola del cliqué.

Ora salto questa parte perchè la reputo abbastanza pallosa. Per amore di cronaca, summo:

    1.    Gli esplode un braccio

    2.    Gli esplode una granata fra le gambe

    3.    Non capisco perchè l'esercito spenda soldi pubblici per un incompetente così, piuttosto che lasciarlo morì ammazzato.



Nel centro di riabilitazione conobbe una persona speciale, che amò fin da subito: si chiamava Lenore Harris, era meravigliosa, e anche lei era nella sua stessa situazione.

Cioè, era anche lei diventata una specie di barattolo di coca-cola ambulante?

Legarono molto velocemente; ogni volta che potevano si sussurravano parole spontanee e dolci, il numero di baci nascosti allo sguardo vigile dei dottori e delle infermiere fu incalcolabile.

E perchè avrebbero avuto bisogno di nascondersi dai dottori e dalle infermiere, visto che si davano solamente qualche bacio? Forse facevano troppo rumore sfregando l'acciaio, e disturbavano tutti quanti.

Il loro, però, non era un rapporto facile: alcune settimane avevano appena il tempo di salutarsi, in altre invece trovavano anche il tempo di fare l'amore; quella particolare attività era molto gradita a entrambi, il contatto fisico ricordava loro di essere vivi in mezzo a quell'inutile guerra.

Fiuuu.. per fortuna che la granata aveva colpito da metà coscia in giù. Adesso si spiega tutto, era per far subentrare l'espediente sessuale! Ma non sarebbe stato meglio farsi impiantare un pene di ventisette centimetri, allora?

Ah, si. Adesso gli parte un'altro braccio. E lui giunge finalmente a una conclusione. Al TOPIC della storia.

Era arrivato al punto di considerare gli esseri umani come delle disgustose bestie.

Che schizzinoso.

Circa un mese dopo tutte le squadre furono riunite per la missione decisiva: l'assalto all'ultimo avamposto degli alieni. Le astronavi avevano finalmente vinto l'eterna battaglia spaziale con gli schifosi e ora impedivano alle controparti nemiche di atterrare con i rifornimenti. Lo svolgimento dell'azione fu da manuale, arrivarono fino al campo senza fatica e lo conquistarono senza combattere. Gli alieni, che avevano la fama di irriducibili, si erano arresi senza colpo ferire. Proprio allora successe una cosa a cui Trent Davis non sarebbe mai stato preparato: un giovane soldato nemico era spuntato armato di fucile da un edificio; aveva sparato una sola volta prima di rendersi conto che tutti gli altri si erano arresi.

Cioè, un giovane alieno? O una stupida recluta inesperta? Certo che ce ne sono davvero tante nell'esercito.

La testa di Lenore si gonfiò ed esplose in una frazione di secondo. Prima che morisse, Trent ebbe il tempo di vedere la sua espressione mutare in una smorfia di dolore.

Si vede che la spiegazione "andò in corto circuito dopo una secchiata d'acqua" non sarebbe parsa affatto convincente, men che mai drammatica.

Il suo equilibrio mentale già precario a causa degli innesti collassò, venne invaso da un'ondata di furia e dolore. Non riuscì mai a ricordare quello che successe nella mezz'ora seguente, a parte l'essere circondato da cadaveri di alieni e sporco di sangue blu dalla testa ai piedi.

Sangue blu. Fico. Alienante.

Fu congedato con una medaglia al valore e un sussidio mensile a vita.

Una specie di Win for Life galattico?

La strage di centocinquanta prigionieri di guerra venne fatta passare dal governo come "suicidio di massa nel tentativo di lavare l'onta della sconfitta".

...non capisco il perchè, ma vabbene. Anche se avessero detto che era stato lui ad ammazzarli tutti, lo avrebbero acclamato come un eroe, e sarebbe diventato un fiquo. Ma ovviamente la politica del blog è che l'informazione fa cagare. Sempre e comunque. Ergo..

Appena dopo la cerimonia, la sua attenzione venne attirata da una scena che decretò il crollo definitivo del suo equilibrio psichico, ripristinato con una cura lunga e faticosa.

Cioè, cinque minuti dopo la cerimonia, le sue turbe psichiche sono già risolte? Ci devono essere davvero dei bravi psichiatri nel futuro. E la cerimonia è stata subito dopo il massacro? Fanno tutto molto in fretta, probabilmente. Ecco perchè le persone dell'inizio sono tutte indaffarate.

 Un ragazzo e una ragazza si stavano baciando con una passione fuori dal comune, incuranti della pioggia che li bagnava. “IL METALLO È MEGLIO DELLA CARNE”. Quelle parole, che considerava ormai verità assoluta, continuavano ad urlargli nella testa: non è giusto che quegli omuncoli esistano, sono patetici esseri inferiori che inquinano il mondo con i loro escrementi.

Perchè lui era biodegradabile al 100%, vero?

Gli era poi intollerabile il fatto che potessero provare lo stesso sentimento che aveva legato lui e Lenore. Doveva ucciderli tutti, adesso, a partire da quei due.

 Ma.. e la finestra? Dove stava? Perchè non ci si ricollega all'inizio? Forse li stava cecchinando dall'alto?



Io no so davvero che cosa pensare. Giudicate voi.

martedì 6 ottobre 2009

Fuckin' dirt & Fuckin' flirt

Pensiamo ai quindici anni di questa sporca esistenza settimanale: ovvero, di quanto dobbiamo sentirci in grado di sopportare quello che si dice di noi?

In campo esistenzialista (oh, cielo! Non so minimamente che cosa significa questa parola!) mi ritrovo comunque a definire un aspetto di qualcosa che non sta nemmeno prendendo forma: una NIET-Forma che mi riduce ad un blaterio costante e senza alcuna ragione sociale. Scopo solo quando ne ho voglia, e spesso non ne ho voglia quasi mai. Dunque, per cosa sono stato programmato?



Taci, comunque, perchè, percome? Ripercorriamo incessantemente bagni di sangue che non sono nulla di immutabile, ma, sempre, continuamente, in moto tale da fare in modo che rimanga sempre lo stesso parametro: per il quale ci si nasconde in una meravigliosa e improbabile esplosione multicolore.



Fatemi mummificare per quindici minuti, voglio vedere che cosa si prova.

lunedì 21 settembre 2009

Primum non nocere.



Secondo alcuni, questo è il rimedio definitivo.

In riferimento all'Accordo 18/09/2008 relativo agli accertamenti sui test "antidroga" sugli operai, alcune persone che conosco lo hanno guardato come se fosse la loro salvezza. Sopratutto fra i mulettisti il riscontro maggiormente frequente è la presenza di cannabis (cito).

Naturalmente, non è assolutamente detto che ne facciano uso durante l'orario di lavoro, cosa che disapproverei in pieno, ma nonostante questo, la norma rischia di far perdere loro A) La probabilità di essere assunti da qualche altra parte, in quanto macchierebbe irrimediabilmente il loro curriculum. B) La patente, perchè qualora le analisi risulterebbero positive, le autorità dovrebbero essere avvisate. E questo, molte persone non possono permetterselo.





Naturalmente, certo, si potrebbe smettere di fumare marijuana, ma poi, come sopportare lo stress? Non tutti possono permettersi una terapia psichiatrica, o trovarsi un hobby che li impegni a tempo pieno, ergo, urge trovare una soluzione rapida al problema.







Insomma, pare che questo prodotto erboristico, se preso in tempo (ovverosia una settimana prima dell'esame, un bicchierino alla mattina e uno alla sera), faccia pisciare nero per due giorni, e dopo, magicamente, si viene depurati dal THC presente nell'organismo.

Suppongo possa essere vero, dato che il primo test al quale si viene sottoposti è quello delle urine, che vengono analizzate tramite spettrografia. Se si facesse un esame del sangue, naturalmente salterebbe subito all'occhio, ma per quello ci vogliono strutture adeguate, e sono analisi che un medico normale non saprebbe eseguire. Ergo, l'esame n.2 viene prescritto solo in caso che quello spettrografico abbia dato risultati positivi.





Soluzione di comodo? Rimedio rapido? Io diffido da certe cose, ma mi giurano che funziona. D'altronde, in latino, Primum significa "per prima cosa".