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venerdì 8 ottobre 2010
I prodotti Apple NON sono i migliori, quindi la vostra invidia non mi tange.
Apple è meravigliosa nel marketing.
Innanzi tutto adotta la bassezza psicologica del "Costa di più = È migliore". Anche un neofita della persuasione conosce questa regola, non c'è bisogno di essere laureati in psicologia. In più l'aver pagato molto un prodotto, ti porta a difenderlo con i denti, perché inconsciamente devi giustificare prima di tutto a te stesso un acquisto del genere.
La qualità dei prodotti NON è migliore di quella degli altri. Tutto è marchiato Foxconn, come qualsiasi altro prodotto informatico di questo pianeta praticamente. Non c'è ottimizzazione particolare sulla composizione dei prodotti, anzi, spesso per salvaguardare il design vengono fatte scelte decisamente dubbie per quanto riguarda il posizionamento di casse, dissipazione del calore, ecc.
Infatti i portatili di fascia alta (i Pro) scaldano come degli ossessi e tutta una serie (tutti i primi Unibody) VIBRAVA per via della rotazione dell'Hard Disk.
I vecchi Macbook Pro (ne possiedo uno tutt'ora) invece danno la scossa, se alimentati con il caricatore e senza messa a terra. (Lo spinotto standard italiano fornito con l'alimentatore non ha messa a terra).
Il vecchio Powerbook 12" aveva un piccolo subwoofer DAVANTI al bocchettone posteriore, dove dovrebbe uscire l'aria calda della CPU.
L'audio di quel portatile era una bomba, giuro, mai sentita una roba del genere, peccato che dopo qualche ora di utilizzo potevi cuocerci un uovo sopra.
In definitiva ci sono errori di progettazione enormi, - come in qualsiasi altra casa produttrice eh -, solo che Apple ti fa pagare le cose il doppio.
Un caso recente, che ha fatto abbastanza scandalo, è stato l'adottare dei monitor LG di fascia ECONOMICA sugli iMac, per poi spacciarli come monitor di alta definizione.
Mi sa che in Olanda han fatto partire una class action, ma tante altre ce ne sono, ad esempio sui chip grafici degli iBook che letteralmente si dissaldavano.
Insomma, la qualità altissima professata non esiste, tanto che a lavoro vediamo sempre gli stessi guasti ed Apple ci bracca duro, per evitare di far firmare qualsiasi difetto di conformità.
Spesso accade che i mac si rompano poco dopo il primo anno di utilizzo.
All'inizio pensavo fosse sfiga, casualità, ma ci sono serie di prodotti che sembrano fatte apposta per durare quel tempo. Chiaramente non è una valutazione oggettiva, io vedo solo quelli rotti per via del mio lavoro, magari per 10 che arrivano rotti 370 giorni dopo l'acquisto, ce ne sono 100 che funzionano per 5 anni.
Comunque sia, ripeto, è sempre roba marchiata Foxconn ed è sempre elettronica di consumo. Se si chiama "di consumo", un motivo c'è.
Finito l'hardware, Apple se la tira con il fattore sicurezza ed anche qui sbaglia. Esistono i virus per OS X, esistono eccome e non è sicuro, nel giro di 5 minuti, se mi date un Mac, ho l'accesso a qualsiasi dato che non sia protetto da FileVault.
(FileVault è un sistema di crittografia, inutilizzato ed inutilizzabile dal 99% degli utenti)
Ho letto un articolo dove si paragonava Windows ad un appartamento, ultrafortificato, nel quartiere più malfamato della città e OS X ad una casetta di campagna con le porte aperte.
Il paragone secondo me regge, con la considerazione che OS X si avvicina giorno dopo giorno alla città. Ci sono già intere zombienet popolate solo da Mac.
Ah, OS X si "impalla", eccome se lo fa. Molti programmi terze parti sono buggati e contribuiscono ai crash, ma spesso i firmware scritti da Apple per l'hardware sono buggati o presentano difetti. Freeze video, kernel panic, spesso è colpa di Apple che rilascia firmware scritti da idioti o che magari decide di far girare piano la ventola sulla scheda video per fare meno rumore e finisce che si spegne in idle per il superamento della temperatura critica. I driver arrivano dopo troppo tempo, le patch per le falle arrivano dopo MESI (un exploit è rimasto aperto per dio sa quanto, nonostante le lamentele degli utenti).
Un tempo il discorso "Apple produce hardware suo, i driver sono sicuramente ottimizzati" reggeva, ma oggi cambiano componenti su componenti. Schede video, wireless, webcam, audio, eccetera, quindi il pacchetto di driver diventa sempre più esteso ed ingestibile. Per non parlare dei driver terze parti, perché chiaramente ci sono trilioni di dispositivi (reflex digitali, telecamere, hard disk di rete, headsets) che devono averli anche per OS X e non tutti funzionano bene. Quindi c'è anche caso che decidi di installare i driver per le cuffie/microfono usb che ti sei comprato e... casino ancestrale, kernel panic, serie di 666 che escono da shell.
Un po' come succedeva (e ancora succede) per Windows, che per via della quota di mercato deve combattere con dispositivi, driver e software terze parti, a volte scritti con il buco di culo. Ma Windows sono anni che combatte con sta merda e adotta soluzioni sempre migliori (antivirus/firewall integrato ad esempio, ma da Seven una miglior gestione dei processi, dei dispositivi, ecc.), mentre Apple è un po' nuova in questo panorama e sta avendo grosse difficoltà.
Non sopporto di comprare qualcosa che non possiedo al 100%, che storia è che se compro un Mac, il 30% del suo hardware è chiuso e devo nutrirmi di driver rilasciati alla cazzo di cane da stronzi?
Che storia è che l'EFI è blindato e o installo OS X, oppure se voglio installare solo e soltando Linux (o Windows ad esempio), devo aspettare un minuto che EFI faccia le sue stronzate, perché prima di trovare la path di un bootloader qualsiasi, cerca disperatamente OS X su dischi, dispositivi removibili, ETHERNET, buchi neri e quant'altro.
In definitiva avere OS X non ha senso, se non per usare Final Cut.
Per tutto il resto c'è Windows, oppure Linux.
Ogni volta che quei frocetti bastardi vengono a piangere da me, increduli, perché il Mac si è rotto o hanno perso tutti i dati (non fanno backup, dato che la pubblicità dice che è indistruttibile), io rido dentro e cago loro in faccia mentalmente.
Funfact: Apple rilascia direttive esplicite su come trattare la clientela, con le classiche frasi che può dirti e le risposte che dovresti dare. Consigliandoti alcune parole da evitare, per sostituirle con altre. Ad esempio sostituendo "l'hai rotto tu, coglione, facendolo cadere", con "sembra sia stato un danno accidentale".
Innanzi tutto adotta la bassezza psicologica del "Costa di più = È migliore". Anche un neofita della persuasione conosce questa regola, non c'è bisogno di essere laureati in psicologia. In più l'aver pagato molto un prodotto, ti porta a difenderlo con i denti, perché inconsciamente devi giustificare prima di tutto a te stesso un acquisto del genere.
La qualità dei prodotti NON è migliore di quella degli altri. Tutto è marchiato Foxconn, come qualsiasi altro prodotto informatico di questo pianeta praticamente. Non c'è ottimizzazione particolare sulla composizione dei prodotti, anzi, spesso per salvaguardare il design vengono fatte scelte decisamente dubbie per quanto riguarda il posizionamento di casse, dissipazione del calore, ecc.
Infatti i portatili di fascia alta (i Pro) scaldano come degli ossessi e tutta una serie (tutti i primi Unibody) VIBRAVA per via della rotazione dell'Hard Disk.
I vecchi Macbook Pro (ne possiedo uno tutt'ora) invece danno la scossa, se alimentati con il caricatore e senza messa a terra. (Lo spinotto standard italiano fornito con l'alimentatore non ha messa a terra).
Il vecchio Powerbook 12" aveva un piccolo subwoofer DAVANTI al bocchettone posteriore, dove dovrebbe uscire l'aria calda della CPU.
L'audio di quel portatile era una bomba, giuro, mai sentita una roba del genere, peccato che dopo qualche ora di utilizzo potevi cuocerci un uovo sopra.
In definitiva ci sono errori di progettazione enormi, - come in qualsiasi altra casa produttrice eh -, solo che Apple ti fa pagare le cose il doppio.
Un caso recente, che ha fatto abbastanza scandalo, è stato l'adottare dei monitor LG di fascia ECONOMICA sugli iMac, per poi spacciarli come monitor di alta definizione.
Mi sa che in Olanda han fatto partire una class action, ma tante altre ce ne sono, ad esempio sui chip grafici degli iBook che letteralmente si dissaldavano.
Insomma, la qualità altissima professata non esiste, tanto che a lavoro vediamo sempre gli stessi guasti ed Apple ci bracca duro, per evitare di far firmare qualsiasi difetto di conformità.
Spesso accade che i mac si rompano poco dopo il primo anno di utilizzo.
All'inizio pensavo fosse sfiga, casualità, ma ci sono serie di prodotti che sembrano fatte apposta per durare quel tempo. Chiaramente non è una valutazione oggettiva, io vedo solo quelli rotti per via del mio lavoro, magari per 10 che arrivano rotti 370 giorni dopo l'acquisto, ce ne sono 100 che funzionano per 5 anni.
Comunque sia, ripeto, è sempre roba marchiata Foxconn ed è sempre elettronica di consumo. Se si chiama "di consumo", un motivo c'è.
Finito l'hardware, Apple se la tira con il fattore sicurezza ed anche qui sbaglia. Esistono i virus per OS X, esistono eccome e non è sicuro, nel giro di 5 minuti, se mi date un Mac, ho l'accesso a qualsiasi dato che non sia protetto da FileVault.
(FileVault è un sistema di crittografia, inutilizzato ed inutilizzabile dal 99% degli utenti)
Ho letto un articolo dove si paragonava Windows ad un appartamento, ultrafortificato, nel quartiere più malfamato della città e OS X ad una casetta di campagna con le porte aperte.
Il paragone secondo me regge, con la considerazione che OS X si avvicina giorno dopo giorno alla città. Ci sono già intere zombienet popolate solo da Mac.
Ah, OS X si "impalla", eccome se lo fa. Molti programmi terze parti sono buggati e contribuiscono ai crash, ma spesso i firmware scritti da Apple per l'hardware sono buggati o presentano difetti. Freeze video, kernel panic, spesso è colpa di Apple che rilascia firmware scritti da idioti o che magari decide di far girare piano la ventola sulla scheda video per fare meno rumore e finisce che si spegne in idle per il superamento della temperatura critica. I driver arrivano dopo troppo tempo, le patch per le falle arrivano dopo MESI (un exploit è rimasto aperto per dio sa quanto, nonostante le lamentele degli utenti).
Un tempo il discorso "Apple produce hardware suo, i driver sono sicuramente ottimizzati" reggeva, ma oggi cambiano componenti su componenti. Schede video, wireless, webcam, audio, eccetera, quindi il pacchetto di driver diventa sempre più esteso ed ingestibile. Per non parlare dei driver terze parti, perché chiaramente ci sono trilioni di dispositivi (reflex digitali, telecamere, hard disk di rete, headsets) che devono averli anche per OS X e non tutti funzionano bene. Quindi c'è anche caso che decidi di installare i driver per le cuffie/microfono usb che ti sei comprato e... casino ancestrale, kernel panic, serie di 666 che escono da shell.
Un po' come succedeva (e ancora succede) per Windows, che per via della quota di mercato deve combattere con dispositivi, driver e software terze parti, a volte scritti con il buco di culo. Ma Windows sono anni che combatte con sta merda e adotta soluzioni sempre migliori (antivirus/firewall integrato ad esempio, ma da Seven una miglior gestione dei processi, dei dispositivi, ecc.), mentre Apple è un po' nuova in questo panorama e sta avendo grosse difficoltà.
Non sopporto di comprare qualcosa che non possiedo al 100%, che storia è che se compro un Mac, il 30% del suo hardware è chiuso e devo nutrirmi di driver rilasciati alla cazzo di cane da stronzi?
Che storia è che l'EFI è blindato e o installo OS X, oppure se voglio installare solo e soltando Linux (o Windows ad esempio), devo aspettare un minuto che EFI faccia le sue stronzate, perché prima di trovare la path di un bootloader qualsiasi, cerca disperatamente OS X su dischi, dispositivi removibili, ETHERNET, buchi neri e quant'altro.
In definitiva avere OS X non ha senso, se non per usare Final Cut.
Per tutto il resto c'è Windows, oppure Linux.
Ogni volta che quei frocetti bastardi vengono a piangere da me, increduli, perché il Mac si è rotto o hanno perso tutti i dati (non fanno backup, dato che la pubblicità dice che è indistruttibile), io rido dentro e cago loro in faccia mentalmente.
Funfact: Apple rilascia direttive esplicite su come trattare la clientela, con le classiche frasi che può dirti e le risposte che dovresti dare. Consigliandoti alcune parole da evitare, per sostituirle con altre. Ad esempio sostituendo "l'hai rotto tu, coglione, facendolo cadere", con "sembra sia stato un danno accidentale".
domenica 26 settembre 2010
The Prophets Of Decay
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martedì 24 agosto 2010
Summer 2010: Escapology
Ad agosto svolto l’angolo. Siete spariti! Non abitate nessuno dei luoghi dove per mesi vi siete riuniti. Posso contare su pochi stronzi che insieme a me esplorano città deserte: dovrebbe essere sempre così. Non voglio sapere dove siete, so che presto tornerete, non avrete altre informazioni da me su periodi di tempo che non volete conoscere. A fine agosto rispolverate le vostre angosce, siete stizziti per le poche soddisfazioni avute tra le cosce con qualche persona che nemmeno vi conosce. Vacanze vuote: nemmeno il tempo di annoiarvi per riconsiderarvi il ritorno a casa, dovete riabituarvi perché non avete mai abitato in modo serio. Dimenticare sarà utile. Il 29 agosto grigliata per stabilire che non è finita! Passo per strada, annuso la vostra griglia, e stabilisco che l’estate è finita. Laze Biose • Uochi Toki
giovedì 25 febbraio 2010
Maaaaah, tipo?
Penso che le Madonne che piangano sangue,
essendo vergini,
sono state tappate sotto.
Sono Madonne Strabordanti.
martedì 16 febbraio 2010
Ridondante e atipico come William Wallace
Per quanto non possa amare il paese nel quale mi sono ritrovato a studiare per cinque anni, a volte la necessità porta a fare delle pazzie: ritornarci é come quando provi un fortissimo istinto sadomasochistico.
D. ed io abbiamo fatto una chiaccherata, ma la cosa sta rapidamente degenerando, e la discussione si è incentrata praticamente sui suoi problemi e su quanto si sente solo, incapace di reagire e bisognoso di un' hobby.
La pura verità, in my humble opinion, è che quando una persona è terribilmente paurosa e teme di tirare fuori le palle per una volta nella sua vita, beh, riesce ad inventare di quelle scuse spettacolari che rieccheggiano ed esplodono nel cielo come scintille in sfocatura gaussiana.
martedì 26 gennaio 2010
Ecco dove l'avevo già visto!
giovedì 7 gennaio 2010
Botta e Risposta
Si, ecco. Ovviamente, lo sapete tutti che sono una persona tremendamente buona e disposta a concedere e a perdonare e a elargire generosità ai quattro venti saltellando in un campo di grano bagnato dalla rugiada.
Insomma, volevo assolutamente concedere a quelli dello Spazio della Decadenza di prendersi ANCHE LORO la loro parte di divertimento, allegramente sputtanandomi.
Perciò, mi son detto, scriviamo un raccontucolo, e invitiamoli a leggerlo e a commentarmelo.
Prometto solennemente che non cancellerò alcun loro commento!
Dovrei decidermi, prima o poi. Dovrei assicurarmi di poter cadere, magari in piedi. Ma non ho nemmeno quelli. Non ho una testa per pensare, non ho nemmeno due braccia da spingere in avanti, per prendere le cose. Non dovrei nemmeno esistere, in teoria.
Poichè per uno scherzo del destino, una delicata bizzarria cosmica ha fatto convergere i miei atomi in questa tremenda forma, in questo assurdo e intricato spargimento di me stesso nel mondo.
I miei occhi non vedono. Le mie orecchie non sentono. Attraverso il solo tatto posso percepire che attorno a me vi è il vuoto, il nulla più completo. Di tanto in tanto, sento appendici che mi vengono sottratte per motivi oscuri.
Nessuno me l’ha mai chiesto. Chi mi ha domandato se volevo nascere così? Chi devo biasimare?
Dovrei urlare, ma non ho nemmeno la bocca.
Mi rendo conto di essere un puntolino insignificante. Forse sono un nulla. Forse nemmeno esisto, pur pensando. Dovrebbe essere una contraddizione? Dovrei mettermi a ridere?
Ma il bastardo che mi ha generato, non mi ha dato voce. Forse perchè aveva paura di me.
Chiunque potrebbe dire che sono proprio bello. Voglio dire, se ci fosse qualcun’altro oltre a me, magari potrebbe perfino ammirarmi, applaudirmi, magari anche deridermi. Ma vi prego, fatela finita con questo silenzio abissale. Le mie incertezze mi stanno divorando.
Sicuramente, non potrò sopravvivere a lungo, dove mi trovo. La mia intera esistenza sarà fugace come quella... di che cosa? Esisto da almeno cinque minuti, o forse da giorni, da ore, da anni, secoli, millenni, o dieci secondi. Non lo so, che senso avrebbe domandarmelo?
Se sono stato creato, ci dev’essere qualcuno superiore a me. Qualcuno che abbia potuto generarmi in questa forma. Forse potrebbe aiutarmi. Forse potrebbe donarmi qualcosa, una compagnia, una qualunque! Voglio un’altro essere, simile eppur dissimile, con il quale litigare e ridere.
Parlare solo con me stesso mi sta facendo impazzire! Sono forse un’esistenza di puro pensiero? Non sento più il mio corpo, che sembra immerso, che sembra affogare senza peso. Ma non c’è nulla all’infuori di me.
Dopo un tempo che mi pare infinito, mi rendo conto che è impossibile che qualcuno mi abbia creato. Sono sempre stato qui. Non ho ricordi di un prima, non pensieri per un dopo.
Ogni istante è uguale all’altro, lo sarà a quello dopo, che lo è stato a quello di prima, che sarà adesso.
Mi rendo conto (e, se avessi un cuore, farebbe un balzo) che se non esiste nulla all’infuori di me, che se sono stato qui da sempre, allora io sono tutto quello che esiste, che è stato, e che sempre sarà! IO SONO DIO!
Il fiocco di neve si stava ancora beando nell’essersi scoperto Dio, che si sciolse assieme a moltissimi altri. I quali, probabilmente, stavano pensando la sua stessa cosa.
Insomma, volevo assolutamente concedere a quelli dello Spazio della Decadenza di prendersi ANCHE LORO la loro parte di divertimento, allegramente sputtanandomi.
Perciò, mi son detto, scriviamo un raccontucolo, e invitiamoli a leggerlo e a commentarmelo.
Prometto solennemente che non cancellerò alcun loro commento!
La caduta
Dovrei decidermi, prima o poi. Dovrei assicurarmi di poter cadere, magari in piedi. Ma non ho nemmeno quelli. Non ho una testa per pensare, non ho nemmeno due braccia da spingere in avanti, per prendere le cose. Non dovrei nemmeno esistere, in teoria.
Poichè per uno scherzo del destino, una delicata bizzarria cosmica ha fatto convergere i miei atomi in questa tremenda forma, in questo assurdo e intricato spargimento di me stesso nel mondo.
I miei occhi non vedono. Le mie orecchie non sentono. Attraverso il solo tatto posso percepire che attorno a me vi è il vuoto, il nulla più completo. Di tanto in tanto, sento appendici che mi vengono sottratte per motivi oscuri.
Nessuno me l’ha mai chiesto. Chi mi ha domandato se volevo nascere così? Chi devo biasimare?
Dovrei urlare, ma non ho nemmeno la bocca.
Mi rendo conto di essere un puntolino insignificante. Forse sono un nulla. Forse nemmeno esisto, pur pensando. Dovrebbe essere una contraddizione? Dovrei mettermi a ridere?
Ma il bastardo che mi ha generato, non mi ha dato voce. Forse perchè aveva paura di me.
Chiunque potrebbe dire che sono proprio bello. Voglio dire, se ci fosse qualcun’altro oltre a me, magari potrebbe perfino ammirarmi, applaudirmi, magari anche deridermi. Ma vi prego, fatela finita con questo silenzio abissale. Le mie incertezze mi stanno divorando.
Sicuramente, non potrò sopravvivere a lungo, dove mi trovo. La mia intera esistenza sarà fugace come quella... di che cosa? Esisto da almeno cinque minuti, o forse da giorni, da ore, da anni, secoli, millenni, o dieci secondi. Non lo so, che senso avrebbe domandarmelo?
Se sono stato creato, ci dev’essere qualcuno superiore a me. Qualcuno che abbia potuto generarmi in questa forma. Forse potrebbe aiutarmi. Forse potrebbe donarmi qualcosa, una compagnia, una qualunque! Voglio un’altro essere, simile eppur dissimile, con il quale litigare e ridere.
Parlare solo con me stesso mi sta facendo impazzire! Sono forse un’esistenza di puro pensiero? Non sento più il mio corpo, che sembra immerso, che sembra affogare senza peso. Ma non c’è nulla all’infuori di me.
Dopo un tempo che mi pare infinito, mi rendo conto che è impossibile che qualcuno mi abbia creato. Sono sempre stato qui. Non ho ricordi di un prima, non pensieri per un dopo.
Ogni istante è uguale all’altro, lo sarà a quello dopo, che lo è stato a quello di prima, che sarà adesso.
Mi rendo conto (e, se avessi un cuore, farebbe un balzo) che se non esiste nulla all’infuori di me, che se sono stato qui da sempre, allora io sono tutto quello che esiste, che è stato, e che sempre sarà! IO SONO DIO!
Il fiocco di neve si stava ancora beando nell’essersi scoperto Dio, che si sciolse assieme a moltissimi altri. I quali, probabilmente, stavano pensando la sua stessa cosa.
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martedì 15 dicembre 2009
Lo Spazio della De(sca)denza Cartacea
Analizziamo, allora, il secondo miracolo compiuto da quelli dello Spazio della Decadenza. Scaricatevi il PDF da qui, per favore, guardatelo, tenetelo a lato dello schermo, e procedete.
Copertina
Osserviamo, innanzitutto, il favoloso font utilizzato per il titolo.
Times New Roman? Beh, in effetti, c'era da aspettarselo. Eh già, creare addirittura un logo per la rivista era assolutamente improponibile. Il vero tocco di classe, comunque, è il riflesso lente posizionato sotto, che contribuisce a creare il tipico effetto che tutti hanno quando notano una rivista: "ommioddiocheèstàrobanunsecapisceuncazzo".
Ma ovviamente, è un giornale alternativo, vuole sicuramente ricalcare le fanzine grunge che vendevano i punk degli anni '80 fatti con fotocopiatrice e ritagli. Ma da quando il Desktop Publishing è diventato dominio delle masse, beh, questo è il risultato.
Sotto al titolo, ovviamente, troviamo una citazione da bambino zuccherino di sei anni. Evviva. Sempre lo stesso font, però in italic, allineamento centrato da lapide funeraria.
E subito, sotto, PAMPAMPAM!, una foto, due foto, tre foto. Sfumatura, spennellata, scontornamento con bacchetta magica, ed ecco l'alberello di natale (abbiamo anche un bellissimo bordo che contorna la foto). Forse aveva cercato di fare in modo che si fondesse con il bianco della pagina e che apparisse "Bucata". Mi spiace. Fail!
In basso sotto il preludio, una foto scaricata da internet, che non si capisce che cazzo c'entra una pubblicità di Kinkel, ma probabilmente ci siamo arrivati Googlando "Aho! Albero, Natale, Natale- Bambina-Bambola. Ma siccome sèmo alternativi, piazziamoje una vecchia pubblicità, che fa tanto old fescion, massì. Ah, già, giusto, dimenticavo l'ombreggiatura, che sennò pare non abbiamo fatto un cazzo"
A fianco della Kinkel abbiamo un bellissimo sommario, eseguito con questo procedimento: 1) Prendere immagine del cappello 2) Applicare effetto texture dalla galleria dei filtri 3) Spennellatina con pennello a stellette 4) Spennellatina a caso a formare quella specie di verme rotto a metà 5) Inserire i testi utilizzando numeri romani (ROMANI, CAPITE!? Aaaahh! Le scimmie, i biscotti! Le pagine sono numerate con numerazione ROMANA! Scusatemi, vado a bere della cicuta.)
Il "Preludio" merita una citazione a parte, perchè contiene due vere perle di saggezza Coratiana. Innanzitutto: perchè "Preludio"? Chiamalo "Indroduzione", "Editoriale", "Lettera aperta", "Considerazioni alla cazzo", no?
PAGINA II
Qui troviamo una bellissima pagina copiaincollata da Wikipedia da parte del Signor Zak dal Grande, che vuole
E di nuovo, la fotina con l'ombreggiatura. Non si capisce perchè sia così staccata dal bordo della pagina, in effetti. Magari gli è scappata la mano. Certo che il senso dell'equilibrio nell'impaginazione è pari a quello di un grafico cieco. O forse, a quello di una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua, e pretende troppo. O forse, a quello di qualcuno al quale è stato affidato il lavoro perchè aveva Photoshop nel computer. Temo che non lo scopriremo mai.
Ombreggiature.
Pagina III
Oh, beh, devo dire che questo racconto mi ha piacevolmente sorpreso. Piccolo, leggero, contiene delle piccole perle. Certo, ovviamente non possono mancare banalissimi e triti luoghi comuni e topoi retorici com
Ebbasta con queste ombreggiature!
Pagine IV, V, VI
Mi spiace tantissimo. Veramente, le vorrei saltare in toto queste pagine. Non hanno veramente senso, a parte qualche cagatina da "Io odio il mondo delle major" probabilmente derivata dal fatto che il loro gruppo musicale non se lo fila nessuno perchè sono troppo "oltre" e "avanti" e "particolari" ,e.
Se volete leggervi il seguito dell'ultima storia che ho commentato, fatelo. Ma probabilmente non ne ricaverete assolutamente nulla.
ANCORA OMBREGGIATURE! Ma hanno preso la versione per bambini del Photoschiopp, che hanno solo due effetti?
Pagina VII
Stupida storia da tema delle medie dove si parla di Santa Klaus, del Grinch e di varie cagatine insignificanti. Non capisco che cazzo c'entri la foto del Papa Hulk, voglio dire, probabilmente a loro è sfuggito che stanno proponendo una citazione di una citazione, e avranno pensato, quando si trattava di inserirla "Ue! Che figata! Che trasgrescion! Un papa Hulk! Vai vai vai!". Ma, no, mi spiace. Velasquez, è stato ripreso e citato da Francis Bacon, e ovviamente quando è arrivata la possibilità, qualcuno avrà pensato bene di utilizzare l'ormai stranoto programma per giocarci su ancora, e ancora, e ancora. Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Niente originalità, niente di niente. Comincio ad annoiarmi un pochettino.
Rimane solo una cosa da dire, ma la farà al mio posto Giovanni Paolo II.
Pagina VIII
A parte la foto del papa filtrata (non si sa perchè, ma pazienza), che due coglioni! Ho capito che siete contro la religione, ma tesorini miei, se mi andate a parlare del cappello del papa, come faccio, seriamente, a credervi?
Pagina IX
Riassunto: Bob Dylan mentecatto! Gruppo Folk Rock ruleggia!
Sinceramente, una pagina scritta con soli "blahblahblahblahblah" sarebbe stata più interessante. Argomentazioni valide/oggettive: 0.
Argomentazioni soggettive, approssimative: 300.
Chissà perchè, ma mi fanno un po' pena questi delicati bimbominkia metallari, che ti sparano seicento nomi di gruppi, di canzoni, di movimenti di band, che ti rinnegano quello che è stato, e non ascoltano altra musica al di fuori della loro. Per carità! Anche a me fa cagare Bob Dylan e trovo decisamente scontato il CD natalizio, ma di solito ai vecchi non si usa un po' di cortesia? Forse la gioventù non è morta.
Forse, semplicemente, si rifiuta di crescere.
Ombreggiature!
Pagina X
Sborratina mostruosa della signorina Anna Priante, che anche lei, con la sua abnorme cultura da Wikipedia, fa sfoggio delle sue doti di copiaincollatrice per raffazzonare una paginetta da Focus Junior, nella quale ci spiega tre leggende della nascita del panettone.
Suppongo che potrebbe spedire il testo a qualche concorso. Chissà, magari le pubblicano un libriccino. Mi giunge effettivamente strano che non abbia citato gli "Evanescièns" o i "Uitin Temptetion", due noti gruppi di Melodic Metal.
Pagina XI
Troviamo qui la ricetta del panettone. Ecco, uso questa per fare un piccolo esempio che dimostri la carenza e la pochezza di idee, con conseguente standardizzazione del pensiero che è propria degli autori della rivista. Mettere un'immagine del panettone (ma anche dell'albero di Natale, e delle palle di natale, etc) quando si parla del panettone è come quando le aziende agricole hanno come simbolo una fragola che ride. E' fottutamente scontato.
Avranno un cellulare, una macchinetta fotografica, sti ragazzi? Perchè non illustrare dei passaggi tramite delle foto, e far vedere alla fine come è venuto a voi? Accidenti, sono la cosa più utile che c'è in un libro di cucina! Grazie tante per la ricetta del panettone, ma che cazzo, vengo a chiederla a voi? Digito su un qualsiasi motore di ricerca "panettone+ricetta" e ne trovo quante ne voglio. Perchè non provate a fare esperienza di qualcosa, invece di limitarvi a tirarla lì e basta? Ci fate solamente la figura dei superficiali, eh.
Pagina XII
Tralascio il Postludio (ovvero: Parola aulica che nessuno più usa, perciò noi, che siamo dei Moccia sotto anfetamine, la ripeschiamo per sentirci aulici, ma non ci accorgiamo di scadere nella pleonasticità)
Sommando tutto, il giornalino non è affatto male. Mi ha fatto passare due ore altamente divertenti, ridendo e sbellicandomi alle loro cazzate e pressapochismi e presunzioni
Riguardo al commento di Fabio Miotti al precedente post, devo dire che non ha capito un cazzo, e mi spiace tantissimo che ci abbia anche perso tempo a scriverlo. A me non me ne frega nulla di quello che lui voleva dire, o del racconto, o delle stronzate che scrive, o di come le ha scritte. Io lo faccio solamente per ridere, e perchè sono un fottutissimo, assurdo, rompicoglioni.
Come puoi vedere dal grafico qui sotto, vi sono due categorie, che rappresentano i due andamenti della società. Quella blù è quella costruttiva, e quella rossa quella semplificativa.
Come osserverai si allontanano sempre di più in due direzioni opposte (come è giusto che sia). Ora, osserverai che man mano che si allontanano (ovvero, quando esse cominciano a confrontarsi sempre meno), il livello di stupidità si alza, fino a che non si livella a pari.
Ecco, voi siete nella colonna blu, ovvero quelli che pensano che per dover essere alternativi sia necessario essere fottutamente COMPLICATI e PALLOSI e ROMPICOGLIONI, e pensate di essere così schifosamente intelligenti, fighi, sensibili e anticonformisti, che finite per essere delle vere merde.
Dopo i ripetuti francesismi, voglio far notare che anche l'altra colonna non è messa meglio, eh, non credete sia un difensore di quella.
Mi fate schifo entrambi. Ma io non conto. Io rido, solamente.
Io. Voglio. Solo. Ridere.
Copertina
Osserviamo, innanzitutto, il favoloso font utilizzato per il titolo.
Times New Roman? Beh, in effetti, c'era da aspettarselo. Eh già, creare addirittura un logo per la rivista era assolutamente improponibile. Il vero tocco di classe, comunque, è il riflesso lente posizionato sotto, che contribuisce a creare il tipico effetto che tutti hanno quando notano una rivista: "ommioddiocheèstàrobanunsecapisceuncazzo".
Ma ovviamente, è un giornale alternativo, vuole sicuramente ricalcare le fanzine grunge che vendevano i punk degli anni '80 fatti con fotocopiatrice e ritagli. Ma da quando il Desktop Publishing è diventato dominio delle masse, beh, questo è il risultato.
Sotto al titolo, ovviamente, troviamo una citazione da bambino zuccherino di sei anni. Evviva. Sempre lo stesso font, però in italic, allineamento centrato da lapide funeraria.
E subito, sotto, PAMPAMPAM!, una foto, due foto, tre foto. Sfumatura, spennellata, scontornamento con bacchetta magica, ed ecco l'alberello di natale (abbiamo anche un bellissimo bordo che contorna la foto). Forse aveva cercato di fare in modo che si fondesse con il bianco della pagina e che apparisse "Bucata". Mi spiace. Fail!
In basso sotto il preludio, una foto scaricata da internet, che non si capisce che cazzo c'entra una pubblicità di Kinkel, ma probabilmente ci siamo arrivati Googlando "Aho! Albero, Natale, Natale- Bambina-Bambola. Ma siccome sèmo alternativi, piazziamoje una vecchia pubblicità, che fa tanto old fescion, massì. Ah, già, giusto, dimenticavo l'ombreggiatura, che sennò pare non abbiamo fatto un cazzo"
A fianco della Kinkel abbiamo un bellissimo sommario, eseguito con questo procedimento: 1) Prendere immagine del cappello 2) Applicare effetto texture dalla galleria dei filtri 3) Spennellatina con pennello a stellette 4) Spennellatina a caso a formare quella specie di verme rotto a metà 5) Inserire i testi utilizzando numeri romani (ROMANI, CAPITE!? Aaaahh! Le scimmie, i biscotti! Le pagine sono numerate con numerazione ROMANA! Scusatemi, vado a bere della cicuta.)
Il "Preludio" merita una citazione a parte, perchè contiene due vere perle di saggezza Coratiana. Innanzitutto: perchè "Preludio"? Chiamalo "Indroduzione", "Editoriale", "Lettera aperta", "Considerazioni alla cazzo", no?
La festa delle multinazionali, una trovata commerciale, lo so; rimane comunque il mio periodo preferito dell'annoBeh, si, in quanto a coerenza, qui ci si spreca. Ma dopotutto, non poteva non essere altro. BISOGNA definirlo "trovata commerciale"! Sennò come si fa, eh, non si è più così totally indie hipster gothic folk, se non lo si considera tale.
Saranno le luci, la neve (che spero arriverà), lo stare davanti al camino mentre fuori si gela, sarà che mangio molti dolci, e lo zucchero mi entra nel sangueA parte questa infornata assurda di luoghi comuni e retorici che fanno molto "Tema sul Natale: Che cos'è il Natale per te?". Credo che in quinta elementare avrei fatto lo stesso svolgimento.
La gente che odia il Natale proprio non la capisco. Per una volta che l'umanità è pronta a festeggiare insieme...Allora, facciamo due rapidi calcoli: il 1 gennaio 2009 l'umanità dovrebbe aver raggiunto i 6.750.819.383 individui. I cristiani sono circa 2.100.000.000, ergo al mondo ci sono 4.650.819.383 persone che NON festeggiano il Natale. Se poi togliamo ai cristiani quelli armeni, copti, ortodossi, restaurazionisti, ci restano circa 1.000.200.000 cristiani che festeggiano il Natale. Un miliardo su sei. A rigor di logica, uno su sei non rappresenta l'umanità.
E cosa importa la religione? Che il Natale in origine fosse una festa pagana lo sanno tutti. Cerchiamo, almeno in questi giorni, la pace, anche solo con le persone che ci stanno intorno"E ridaje. Altra bellissima nota di comportamento "Io me ne sbatto il cazzo della religione, ma visto che tutti fanno festa, facciamo festa anche noi. Odio i sentimenti zuccherosi, ma in questo periodo mi sento zuccheroso".
PAGINA II
Qui troviamo una bellissima pagina copiaincollata da Wikipedia da parte del Signor Zak dal Grande, che vuole
"trovare"carne fresca", materiale nuovo, che non sappia di muffa e di stantio, ma informazioni mai sentite, almeno dai più, per soddisfare la vostra fame di sapere".Almeno ha fatto la fatica di tradurci e di ricamarci su trenta righe, dai. Un applauso minimo potremmo farglielo. Probabilmente lo "stavo navigando nella rete" si riferisce al fatto di premere a caso i tasti, e poi invio sul Google.
E di nuovo, la fotina con l'ombreggiatura. Non si capisce perchè sia così staccata dal bordo della pagina, in effetti. Magari gli è scappata la mano. Certo che il senso dell'equilibrio nell'impaginazione è pari a quello di un grafico cieco. O forse, a quello di una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua, e pretende troppo. O forse, a quello di qualcuno al quale è stato affidato il lavoro perchè aveva Photoshop nel computer. Temo che non lo scopriremo mai.
Ombreggiature.
Pagina III
Oh, beh, devo dire che questo racconto mi ha piacevolmente sorpreso. Piccolo, leggero, contiene delle piccole perle. Certo, ovviamente non possono mancare banalissimi e triti luoghi comuni e topoi retorici com
Accarezzandosi i capelli ambratiche abbiamo preso in prestito dagli Harmony, e
Pochi conoscono il tragico senso di abbandono di chi si sente solo in mezzo alla follaNo, credimi, signor Matteo Stecco, ne hanno parlato e parlato e parlato fino alla nausea. Non occorre, ancora. Il sentirsi "displaced" non è una tua invenzione. No, mi spiace, non sei speciale, non siete assolutamente speciali e differenti e superiori, e dunque, per cortesia, facci il favore di escluderlo. Il racconto reggeva benissimo anche senza questa considerazione.
Ebbasta con queste ombreggiature!
Pagine IV, V, VI
Mi spiace tantissimo. Veramente, le vorrei saltare in toto queste pagine. Non hanno veramente senso, a parte qualche cagatina da "Io odio il mondo delle major" probabilmente derivata dal fatto che il loro gruppo musicale non se lo fila nessuno perchè sono troppo "oltre" e "avanti" e "particolari" ,e.
Se volete leggervi il seguito dell'ultima storia che ho commentato, fatelo. Ma probabilmente non ne ricaverete assolutamente nulla.
ANCORA OMBREGGIATURE! Ma hanno preso la versione per bambini del Photoschiopp, che hanno solo due effetti?
Pagina VII
Stupida storia da tema delle medie dove si parla di Santa Klaus, del Grinch e di varie cagatine insignificanti. Non capisco che cazzo c'entri la foto del Papa Hulk, voglio dire, probabilmente a loro è sfuggito che stanno proponendo una citazione di una citazione, e avranno pensato, quando si trattava di inserirla "Ue! Che figata! Che trasgrescion! Un papa Hulk! Vai vai vai!". Ma, no, mi spiace. Velasquez, è stato ripreso e citato da Francis Bacon, e ovviamente quando è arrivata la possibilità, qualcuno avrà pensato bene di utilizzare l'ormai stranoto programma per giocarci su ancora, e ancora, e ancora. Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Niente originalità, niente di niente. Comincio ad annoiarmi un pochettino.
Rimane solo una cosa da dire, ma la farà al mio posto Giovanni Paolo II.
Pagina VIII
A parte la foto del papa filtrata (non si sa perchè, ma pazienza), che due coglioni! Ho capito che siete contro la religione, ma tesorini miei, se mi andate a parlare del cappello del papa, come faccio, seriamente, a credervi?
Pagina IX
Riassunto: Bob Dylan mentecatto! Gruppo Folk Rock ruleggia!
Sinceramente, una pagina scritta con soli "blahblahblahblahblah" sarebbe stata più interessante. Argomentazioni valide/oggettive: 0.
Argomentazioni soggettive, approssimative: 300.
Chissà perchè, ma mi fanno un po' pena questi delicati bimbominkia metallari, che ti sparano seicento nomi di gruppi, di canzoni, di movimenti di band, che ti rinnegano quello che è stato, e non ascoltano altra musica al di fuori della loro. Per carità! Anche a me fa cagare Bob Dylan e trovo decisamente scontato il CD natalizio, ma di solito ai vecchi non si usa un po' di cortesia? Forse la gioventù non è morta.
Forse, semplicemente, si rifiuta di crescere.
Ombreggiature!
Pagina X
Sborratina mostruosa della signorina Anna Priante, che anche lei, con la sua abnorme cultura da Wikipedia, fa sfoggio delle sue doti di copiaincollatrice per raffazzonare una paginetta da Focus Junior, nella quale ci spiega tre leggende della nascita del panettone.
Suppongo che potrebbe spedire il testo a qualche concorso. Chissà, magari le pubblicano un libriccino. Mi giunge effettivamente strano che non abbia citato gli "Evanescièns" o i "Uitin Temptetion", due noti gruppi di Melodic Metal.
Pagina XI
Troviamo qui la ricetta del panettone. Ecco, uso questa per fare un piccolo esempio che dimostri la carenza e la pochezza di idee, con conseguente standardizzazione del pensiero che è propria degli autori della rivista. Mettere un'immagine del panettone (ma anche dell'albero di Natale, e delle palle di natale, etc) quando si parla del panettone è come quando le aziende agricole hanno come simbolo una fragola che ride. E' fottutamente scontato.
Avranno un cellulare, una macchinetta fotografica, sti ragazzi? Perchè non illustrare dei passaggi tramite delle foto, e far vedere alla fine come è venuto a voi? Accidenti, sono la cosa più utile che c'è in un libro di cucina! Grazie tante per la ricetta del panettone, ma che cazzo, vengo a chiederla a voi? Digito su un qualsiasi motore di ricerca "panettone+ricetta" e ne trovo quante ne voglio. Perchè non provate a fare esperienza di qualcosa, invece di limitarvi a tirarla lì e basta? Ci fate solamente la figura dei superficiali, eh.
Pagina XII
Tralascio il Postludio (ovvero: Parola aulica che nessuno più usa, perciò noi, che siamo dei Moccia sotto anfetamine, la ripeschiamo per sentirci aulici, ma non ci accorgiamo di scadere nella pleonasticità)
Sommando tutto, il giornalino non è affatto male. Mi ha fatto passare due ore altamente divertenti, ridendo e sbellicandomi alle loro cazzate e pressapochismi e presunzioni
Riguardo al commento di Fabio Miotti al precedente post, devo dire che non ha capito un cazzo, e mi spiace tantissimo che ci abbia anche perso tempo a scriverlo. A me non me ne frega nulla di quello che lui voleva dire, o del racconto, o delle stronzate che scrive, o di come le ha scritte. Io lo faccio solamente per ridere, e perchè sono un fottutissimo, assurdo, rompicoglioni.
Come puoi vedere dal grafico qui sotto, vi sono due categorie, che rappresentano i due andamenti della società. Quella blù è quella costruttiva, e quella rossa quella semplificativa.
Come osserverai si allontanano sempre di più in due direzioni opposte (come è giusto che sia). Ora, osserverai che man mano che si allontanano (ovvero, quando esse cominciano a confrontarsi sempre meno), il livello di stupidità si alza, fino a che non si livella a pari.
Ecco, voi siete nella colonna blu, ovvero quelli che pensano che per dover essere alternativi sia necessario essere fottutamente COMPLICATI e PALLOSI e ROMPICOGLIONI, e pensate di essere così schifosamente intelligenti, fighi, sensibili e anticonformisti, che finite per essere delle vere merde.
Dopo i ripetuti francesismi, voglio far notare che anche l'altra colonna non è messa meglio, eh, non credete sia un difensore di quella.
Mi fate schifo entrambi. Ma io non conto. Io rido, solamente.
Io. Voglio. Solo. Ridere.
mercoledì 4 novembre 2009
Lo spazio della Deca(sca)denza.
Ecco a voi il primo numero de "Lo Spazio Della Decadenza" rinnovato.Non voglio nemmeno sapere com'era prima. Aspetta che guesso... "...decadente?"
Speriamo che apprezzerete i nostri sforzi e il nostro impegno nel cercare di offrirvi un luogo originale, nel quale leggere del materiale intelligente e ragionato, viste le direzioni che i rotocalchi "normali" stanno prendendo.Normale. Definizione di normale? Non lo so, ovviamente, ma si suppone che le edicole degli autori di questo blog siano stracolme di riviste tipo "Cioè", "Bimbominkia 14", "Il ricettario di suor Ermenegilda"...
Eh, no. Non esistono più i giornali e i giornalisti seri, ovviamente. Corrado Augias? Ma per favore! Chi è? Chi lo ha mai sentito nominare? Chi legge più articoli intelligenti e ragionati (ma quale, dico, quale articolo
non si può definire intelligiente e ragionato? Persino dietro quelli de "Il giornale" c'è un'attenta pianificazione e scelta delle parole e del contesto da inserirci...)
L'editoria non è morta, ma di sicuro non se la passa bene in quanto a qualità. Quotidiani e mensili sono pieni di frasi asemantiche, spesso sgrammaticate, buttate nel mucchio solo per riempire una pagina.asemantico 1 (agg.) Di elemento linguistico privo di significato autonomo. Abrubare, nabiri ba necca. Dubidu alacraabata beiruca nudfo. Cioè, intendete così? Mio dio, davvero, non so che cosa sfogliate di solito voi, ma, credetemi, fareste meglio a lasciar perdere il Necronomicon.
Noi non siamo così. Non parliamo di cronaca, di gossip, di politica: siamo liberi dagli schemi tradizionali.
Ovvero gli schemi classici, collaudati da duecento e più anni a questa parte? Tutti gli studi sulle tecniche di scrittura giornalistica? L'informazione al completo? Tutto? Oh, beh. Dalle mie parti si chiama essere un pochettino esaltati, eh.
Qui potrete trovare argomenti comuni affrontati da nuove ed emozionanti prospettive.
Un uomo che viene tramutato in cyborg dall'esercito, e decide di schizzare uccidendo tutti? (Vedi sotto) Oh, ve ne prego, si. Mi trovo anche io nella stessa situazione.
Seguiteci, non ve ne pentirete.Ci credo.
Per quanto riguarda questo mese, l'avrete intuito, il topic è l'amore. Argomento banale? Noi della redazione non lo crediamo affatto. I pezzi non vi annoieranno di certo, grazie alla loro varietà. La visione hollywoodiana e romanzata dell'amore non viene condivisa dai nostri collaboratori, almeno non da tutti.Ah, no? Mi par giusto. Non c'è amore se non c'è dolore. Ora scusatemi, vado di la a piangere a lume di candela sullo scrittoio, sapete com'è, oggi la ragazza che mi piace mi ha detto che dovrei aprire di più la mia mente. Infatti credo che smetterò di
ascoltare i Children Of Bodon o Burzum e passerò agli Evanescence.
Non sempre la vita è una commedia romantica, ma non voglio anticiparvi troppo i contenuti delle cinque "storie" che seguono. Leggete, commentate e, cosa più importante, pensate.
Vogliamo le vostre opinioni e, se vi pare, anche il vostro sostegno (tranquilli, non quello economico).
Ha ha ha ha! No.
E ora, ovviamente, una storia tratta da questo meraviglioso blog. Buon metallo a tutti! :P
Capita, ovviamente, che qualcuno sia di fretta quando piove. Prendersi una bella broncopolmonite stando fermi a guardare le gocce di pioggia che cadono non è la maniera migliore di occupare il proprio tempo.Trent Davis stava guardando fuori dalla finestra.Vedeva la pioggia cadere sull'asfalto della metropoli in modo incredibilmente regolare; vedeva persone che correvano, si affannavano ed imprecavano, individui che avevano come unico scopo quello di raggiungere la loro destinazione nel modo più rapido possibile.
A lui però non importava di quello che facevano: stava pensando all'unico amore della sua vita, a tutte le soddisfazioni e al dolore che gli aveva procurato. Ci pensava in modo apatico e impersonale, come uno scienziato che interpreta il frutto del lavoro di una vita.A parte la ripetizione di "vita", era anche un verginello. E l'amore procura "Soddisfazioni"? Beh, in fondo anche il sesso da inesperto è soddisfacente.
Non era sempre stato così, se ne rendeva conto; tutto era cominciato e finito con quella dannata guerra. Un giorno si era svegliato e davanti alla porta aveva trovato una lettera dell'esercito: “in virtù delle sue superiori capacità acquisite con l'addestramento la richiamiamo a servire il pianeta Terra”. Questa era la conseguenza di un errore di gioventù: se si entrava nell'esercito come volontario non si poteva mai veramente lasciarlo.E allora perchè ha deciso di entrarci? Va bene che è cortesia rispondere alle lettere, ma a tutto c'è un limite, no?
Passò tre anni della sua vita a sparare ad alieni mostruosi con quattro braccia, la pelle blu ricoperta di schifose scaglie e la bocca piena di zanne affilate.Vedi: "Tutti gli alieni sono di conseguenza alien, e hanno un aspetto minaccioso": quadrupla capriola del cliqué.
Ora salto questa parte perchè la reputo abbastanza pallosa. Per amore di cronaca, summo:
1. Gli esplode un braccio
2. Gli esplode una granata fra le gambe
3. Non capisco perchè l'esercito spenda soldi pubblici per un incompetente così, piuttosto che lasciarlo morì ammazzato.
Nel centro di riabilitazione conobbe una persona speciale, che amò fin da subito: si chiamava Lenore Harris, era meravigliosa, e anche lei era nella sua stessa situazione.Cioè, era anche lei diventata una specie di barattolo di coca-cola ambulante?
Legarono molto velocemente; ogni volta che potevano si sussurravano parole spontanee e dolci, il numero di baci nascosti allo sguardo vigile dei dottori e delle infermiere fu incalcolabile.E perchè avrebbero avuto bisogno di nascondersi dai dottori e dalle infermiere, visto che si davano solamente qualche bacio? Forse facevano troppo rumore sfregando l'acciaio, e disturbavano tutti quanti.
Il loro, però, non era un rapporto facile: alcune settimane avevano appena il tempo di salutarsi, in altre invece trovavano anche il tempo di fare l'amore; quella particolare attività era molto gradita a entrambi, il contatto fisico ricordava loro di essere vivi in mezzo a quell'inutile guerra.Fiuuu.. per fortuna che la granata aveva colpito da metà coscia in giù. Adesso si spiega tutto, era per far subentrare l'espediente sessuale! Ma non sarebbe stato meglio farsi impiantare un pene di ventisette centimetri, allora?
Ah, si. Adesso gli parte un'altro braccio. E lui giunge finalmente a una conclusione. Al TOPIC della storia.
Era arrivato al punto di considerare gli esseri umani come delle disgustose bestie.Che schizzinoso.
Circa un mese dopo tutte le squadre furono riunite per la missione decisiva: l'assalto all'ultimo avamposto degli alieni. Le astronavi avevano finalmente vinto l'eterna battaglia spaziale con gli schifosi e ora impedivano alle controparti nemiche di atterrare con i rifornimenti. Lo svolgimento dell'azione fu da manuale, arrivarono fino al campo senza fatica e lo conquistarono senza combattere. Gli alieni, che avevano la fama di irriducibili, si erano arresi senza colpo ferire. Proprio allora successe una cosa a cui Trent Davis non sarebbe mai stato preparato: un giovane soldato nemico era spuntato armato di fucile da un edificio; aveva sparato una sola volta prima di rendersi conto che tutti gli altri si erano arresi.Cioè, un giovane alieno? O una stupida recluta inesperta? Certo che ce ne sono davvero tante nell'esercito.
La testa di Lenore si gonfiò ed esplose in una frazione di secondo. Prima che morisse, Trent ebbe il tempo di vedere la sua espressione mutare in una smorfia di dolore.Si vede che la spiegazione "andò in corto circuito dopo una secchiata d'acqua" non sarebbe parsa affatto convincente, men che mai drammatica.
Il suo equilibrio mentale già precario a causa degli innesti collassò, venne invaso da un'ondata di furia e dolore. Non riuscì mai a ricordare quello che successe nella mezz'ora seguente, a parte l'essere circondato da cadaveri di alieni e sporco di sangue blu dalla testa ai piedi.Sangue blu. Fico. Alienante.
Fu congedato con una medaglia al valore e un sussidio mensile a vita.Una specie di Win for Life galattico?
La strage di centocinquanta prigionieri di guerra venne fatta passare dal governo come "suicidio di massa nel tentativo di lavare l'onta della sconfitta"....non capisco il perchè, ma vabbene. Anche se avessero detto che era stato lui ad ammazzarli tutti, lo avrebbero acclamato come un eroe, e sarebbe diventato un fiquo. Ma ovviamente la politica del blog è che l'informazione fa cagare. Sempre e comunque. Ergo..
Appena dopo la cerimonia, la sua attenzione venne attirata da una scena che decretò il crollo definitivo del suo equilibrio psichico, ripristinato con una cura lunga e faticosa.Cioè, cinque minuti dopo la cerimonia, le sue turbe psichiche sono già risolte? Ci devono essere davvero dei bravi psichiatri nel futuro. E la cerimonia è stata subito dopo il massacro? Fanno tutto molto in fretta, probabilmente. Ecco perchè le persone dell'inizio sono tutte indaffarate.
Un ragazzo e una ragazza si stavano baciando con una passione fuori dal comune, incuranti della pioggia che li bagnava. “IL METALLO È MEGLIO DELLA CARNE”. Quelle parole, che considerava ormai verità assoluta, continuavano ad urlargli nella testa: non è giusto che quegli omuncoli esistano, sono patetici esseri inferiori che inquinano il mondo con i loro escrementi.Perchè lui era biodegradabile al 100%, vero?
Gli era poi intollerabile il fatto che potessero provare lo stesso sentimento che aveva legato lui e Lenore. Doveva ucciderli tutti, adesso, a partire da quei due.Ma.. e la finestra? Dove stava? Perchè non ci si ricollega all'inizio? Forse li stava cecchinando dall'alto?
Io no so davvero che cosa pensare. Giudicate voi.
lunedì 21 settembre 2009
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