domenica 23 giugno 2013
Connessioni
Dunque, il nostro cervello crea connessioni: magnifiche e misteriose connessioni. Vibriamo, siamo molecole. Il nostro pensiero è elettroni che vibrano a frequenze non comprensibili e non visibili, nel puro senso Schroedingendiano ( Esiste questa parola?) del termine.
Le connessioni provengono dal territorio. È il territorio che ci nutre, nel vero senso della parola. Noi respiriamo, mangiamo, beviamo ed espelliamo molecole presenti nell'atmosfera, nell'aria, nell'acqua e nella terra. Da questo, posso dedurre, che il territorio siamo in parte noi.
In questo senso, l'umanità è simile a se stessa, perchè proviene DA e PER se stessa, continuamente strutturando e costituendo il proprio nutrimento e il proprio mutamento.
Che cosa accade, quindi, quando si comincia ad acquisire una più grande comprensione di questo? Che cosa provoca allora il mutamento di per sè?
In questo, mi trovo estremamente d'accordo con Chatwin. Il viaggio è il mutamento. Il respirare nuove molecole, mangiarle e berle, è quello che ci cambia. Strutturalmente, può sembrare poca cosa, ma visto da un punto di vista leggermente più "connettivo & astratto", sono convinto che sia vero. Che cos'è che muta attorno a noi durante il viaggio? Nulla. Ma siamo noi che mutiamo, in corrispondenza ad un ambiente differente.
A livello macroscopico, ovviamente, come quando ci si abbronza al sole. A livello microscopico, quando si ingeriscono cellule, sistemi, microrganismi differenti dal nostro solito.
domenica 31 luglio 2011
You make my levels of dopamine go all silly.
Dovrei rincoglionirmi nel modo più spaventoso possibile: quando le mie indiscrezioni vengono proposte ad una decisione che va oltre la mia capacità mentale. Quello che viene rivelato di me stesso è solo una pallida imitazione di quello che posso essere. Dovrei considerarmi una persona intelligente, dopo tutte le cose stupide che sono riuscito a combinare? Dovrei riuscire ad esprimermi in maniera forbita, anche quando mi si chiede il contrario? Mi interessa capire quando potrò finalmente capire le persone che mi si presentano davanti, quando tentano veramente di fare le furbe, e di non essere così fottutamente onesto con chi ho difronte. Sono peggio di un libro aperto in tutte queste situazioni nelle quali mi si richiede una acritica posizione o un discreto distacco.
Le mie ferie sono iniziate, e per questi due giorni ho messo in pausa il cervello. Domani mattina è lunedì, e la faccenda si fa complicata. Su che cosa dovrei cominciare a lavorare?
L'opzione di lavorare su me stesso non è male. Continuo a cancellare frasi che non dovrebbero essere scritte. Vaglio opzioni, quando ho ancora una cucina da sistemare, una cagnolina che rompe le scatole e una scottatura al dito dovuta a un momento di distrazione. Di pettegolezzi ne ho sempre meno voglia; come voglio diventare più umile non solo per forza, ma per passione. Un portatile non è meglio di una scrivania, e un flusso di coscienza mi rende coscienzioso. Un ottimo antistress è inutile, e non si capisce quando parlo. Non odio nessuno, ma odio tutti. Almeno mi posso sfogare qui, anche se a nessuno interessa.
lunedì 7 febbraio 2011
Il 71° post è il 71° post
La valenza epidemiologica si caratterizza per un corretto rapporto tra strutture e sovrastrutture senza pregiudicare l'attuale livello delle prestazioni recuperando ovvero rivalutando in un ambito territoriale omogenico, ai diversi livelli la trasparenza di ogni atto decisionale.
Il dato relativo alla distribuzione spaziale degli ammassi globulari sostenuto da una grande quantità di argomentazioni perfettamente legittime qualora non si rigetti il principio di causalità. senza pregiudicare la generalità dei risultati caratterizza in modo quasi elementare la presenza di strutture stellari anomale e una più che attendibile predizione dei valori dei campi magnetici toroidali assai spesso chiamati in causa dagli sviluppi teorici più avanzati.
"Non mi parlare quando mi parli"
"Il romanzo dei promessi sposi è stato scritto da Manzoni nel 1600 fino al 1800"
"Le equazioni sono come tanti cukkiaini"
"L'italiano è la scienza delle lettere"
"Parla quando ti ascolto!!!"
E finisce tutto, pensate, con una cosa che nemmeno potete vedere.
Un tag
lunedì 27 dicembre 2010
Come un cane.
Citazione precedente:
Come un cane bastonato dal padrone, che quando riceve un osso, piscia sul tappeto.
Preambolo:
Non siete mai contenti, vero? Che cosa dobbiamo fare per rendervi felici, e farvi capire che la vostra esistenza, che la vostra presenza, non è un dono divino?
L'appoggio del mondo, la stima, la coscienza di sé stessi, non ve la possiamo insegnare. La fatica e l'impegno che le cose richiedono, non vi fa acquistare della stima per noi? Non vi accorgete del cambiamento, della differenza del prima, al dopo, al prima, all'adesso?
Siete così ciechi al mondo attorno? Non ricordate, non sviluppate i concetti che determinano la vostra vita, che vi rendono possibile imparare dai propri errori?
Sviluppo:
Siamo esseri senza compassione. L'infantilità non si perdona. Il (non) prendere posizione su determinati argomenti, implica che le possibilità di scelta vengano meno.
Una possibile lamentela su questo nostro comportamento viene diretta a nostre mancanze, a noi, sciocchi manipolatori di vite.
Mi rendo conto che il vostro pensiero costante è perfettamente comprensibile. Non siete stati forse creati apposta? Ci piaceva il vostro limpido e puro sentimento cristallino, ma ora ci è diventato insopportabile. L'acqua è una bevanda semplice e basica, ma siamo esseri a cui piace sperimentare.
Vi vogliamo bene, tanto bene. E' il vostro fýsis & ftònos che odiamo, e che ci risulta ormai antipatico, pesante, sciocco.
Non ascolto gruppi di teenager che sono nati dopo di me, proprio perchè trovo che non abbiano nulla da insegnarmi. La atemporalità di determinate situazioni, il fatto di volerle vedere estrapolate dal proprio complesso naturale delle cose e quindi ridurle a premeditata linearità mi sconvolge.
È a voi che il mondo toccherà? È a voi, così.. sciocchi che lasceremo le cose come le abbiamo e le hanno create prima di noi?
Badate bene: non "sciocchi" nel senso che siete poco intelligenti. "Sciocchi", dato che la vostra ricerca di senso non passa per approfondimenti e sub-correlazioni infrastrutturali di argomenti correlati, ma a complete dissociazioni sensuali che contorcono in un immenso girgonzoglio.
Te audire non possum. Musa sapientum fixa est in aure.
Pensiero di risposta finale:
Un sasso è inevitabile, una valanga è una scelta
venerdì 5 novembre 2010
Remember, Remember, the 5th of November
Remember, remember the fifth of November. Gunpowder, treason and plot. I see no reason, why gunpowder treason Should ever be forgot.
mercoledì 13 ottobre 2010
תלמוד
lunedì 11 ottobre 2010
Noi.
venerdì 8 ottobre 2010
I prodotti Apple NON sono i migliori, quindi la vostra invidia non mi tange.
Innanzi tutto adotta la bassezza psicologica del "Costa di più = È migliore". Anche un neofita della persuasione conosce questa regola, non c'è bisogno di essere laureati in psicologia. In più l'aver pagato molto un prodotto, ti porta a difenderlo con i denti, perché inconsciamente devi giustificare prima di tutto a te stesso un acquisto del genere.
La qualità dei prodotti NON è migliore di quella degli altri. Tutto è marchiato Foxconn, come qualsiasi altro prodotto informatico di questo pianeta praticamente. Non c'è ottimizzazione particolare sulla composizione dei prodotti, anzi, spesso per salvaguardare il design vengono fatte scelte decisamente dubbie per quanto riguarda il posizionamento di casse, dissipazione del calore, ecc.
Infatti i portatili di fascia alta (i Pro) scaldano come degli ossessi e tutta una serie (tutti i primi Unibody) VIBRAVA per via della rotazione dell'Hard Disk.
I vecchi Macbook Pro (ne possiedo uno tutt'ora) invece danno la scossa, se alimentati con il caricatore e senza messa a terra. (Lo spinotto standard italiano fornito con l'alimentatore non ha messa a terra).
Il vecchio Powerbook 12" aveva un piccolo subwoofer DAVANTI al bocchettone posteriore, dove dovrebbe uscire l'aria calda della CPU.
L'audio di quel portatile era una bomba, giuro, mai sentita una roba del genere, peccato che dopo qualche ora di utilizzo potevi cuocerci un uovo sopra.
In definitiva ci sono errori di progettazione enormi, - come in qualsiasi altra casa produttrice eh -, solo che Apple ti fa pagare le cose il doppio.
Un caso recente, che ha fatto abbastanza scandalo, è stato l'adottare dei monitor LG di fascia ECONOMICA sugli iMac, per poi spacciarli come monitor di alta definizione.
Mi sa che in Olanda han fatto partire una class action, ma tante altre ce ne sono, ad esempio sui chip grafici degli iBook che letteralmente si dissaldavano.
Insomma, la qualità altissima professata non esiste, tanto che a lavoro vediamo sempre gli stessi guasti ed Apple ci bracca duro, per evitare di far firmare qualsiasi difetto di conformità.
Spesso accade che i mac si rompano poco dopo il primo anno di utilizzo.
All'inizio pensavo fosse sfiga, casualità, ma ci sono serie di prodotti che sembrano fatte apposta per durare quel tempo. Chiaramente non è una valutazione oggettiva, io vedo solo quelli rotti per via del mio lavoro, magari per 10 che arrivano rotti 370 giorni dopo l'acquisto, ce ne sono 100 che funzionano per 5 anni.
Comunque sia, ripeto, è sempre roba marchiata Foxconn ed è sempre elettronica di consumo. Se si chiama "di consumo", un motivo c'è.
Finito l'hardware, Apple se la tira con il fattore sicurezza ed anche qui sbaglia. Esistono i virus per OS X, esistono eccome e non è sicuro, nel giro di 5 minuti, se mi date un Mac, ho l'accesso a qualsiasi dato che non sia protetto da FileVault.
(FileVault è un sistema di crittografia, inutilizzato ed inutilizzabile dal 99% degli utenti)
Ho letto un articolo dove si paragonava Windows ad un appartamento, ultrafortificato, nel quartiere più malfamato della città e OS X ad una casetta di campagna con le porte aperte.
Il paragone secondo me regge, con la considerazione che OS X si avvicina giorno dopo giorno alla città. Ci sono già intere zombienet popolate solo da Mac.
Ah, OS X si "impalla", eccome se lo fa. Molti programmi terze parti sono buggati e contribuiscono ai crash, ma spesso i firmware scritti da Apple per l'hardware sono buggati o presentano difetti. Freeze video, kernel panic, spesso è colpa di Apple che rilascia firmware scritti da idioti o che magari decide di far girare piano la ventola sulla scheda video per fare meno rumore e finisce che si spegne in idle per il superamento della temperatura critica. I driver arrivano dopo troppo tempo, le patch per le falle arrivano dopo MESI (un exploit è rimasto aperto per dio sa quanto, nonostante le lamentele degli utenti).
Un tempo il discorso "Apple produce hardware suo, i driver sono sicuramente ottimizzati" reggeva, ma oggi cambiano componenti su componenti. Schede video, wireless, webcam, audio, eccetera, quindi il pacchetto di driver diventa sempre più esteso ed ingestibile. Per non parlare dei driver terze parti, perché chiaramente ci sono trilioni di dispositivi (reflex digitali, telecamere, hard disk di rete, headsets) che devono averli anche per OS X e non tutti funzionano bene. Quindi c'è anche caso che decidi di installare i driver per le cuffie/microfono usb che ti sei comprato e... casino ancestrale, kernel panic, serie di 666 che escono da shell.
Un po' come succedeva (e ancora succede) per Windows, che per via della quota di mercato deve combattere con dispositivi, driver e software terze parti, a volte scritti con il buco di culo. Ma Windows sono anni che combatte con sta merda e adotta soluzioni sempre migliori (antivirus/firewall integrato ad esempio, ma da Seven una miglior gestione dei processi, dei dispositivi, ecc.), mentre Apple è un po' nuova in questo panorama e sta avendo grosse difficoltà.
Non sopporto di comprare qualcosa che non possiedo al 100%, che storia è che se compro un Mac, il 30% del suo hardware è chiuso e devo nutrirmi di driver rilasciati alla cazzo di cane da stronzi?
Che storia è che l'EFI è blindato e o installo OS X, oppure se voglio installare solo e soltando Linux (o Windows ad esempio), devo aspettare un minuto che EFI faccia le sue stronzate, perché prima di trovare la path di un bootloader qualsiasi, cerca disperatamente OS X su dischi, dispositivi removibili, ETHERNET, buchi neri e quant'altro.
In definitiva avere OS X non ha senso, se non per usare Final Cut.
Per tutto il resto c'è Windows, oppure Linux.
Ogni volta che quei frocetti bastardi vengono a piangere da me, increduli, perché il Mac si è rotto o hanno perso tutti i dati (non fanno backup, dato che la pubblicità dice che è indistruttibile), io rido dentro e cago loro in faccia mentalmente.
Funfact: Apple rilascia direttive esplicite su come trattare la clientela, con le classiche frasi che può dirti e le risposte che dovresti dare. Consigliandoti alcune parole da evitare, per sostituirle con altre. Ad esempio sostituendo "l'hai rotto tu, coglione, facendolo cadere", con "sembra sia stato un danno accidentale".
lunedì 13 settembre 2010
Risultati approssimativi
Sorprendentemente, è poco più del 30 per cento. Se la popolazione è di 100, quindi 10 persone hanno la malattia. Otto di essi si ottiene un risultato corretto positivo, 2 otterrà un falso negativo, e 18 i restanti 90 avranno un falso positivo. Quindi ci sono 26 positivi, di cui solo 8 corretti, o il 30,8%.
(via Futility Closet)
venerdì 10 settembre 2010
Le quattro mura di Claire Winchester
Era una bellissima mattina di settembre -o, forse, una notte buia e tempestosa-.
Comunque, tutto andava -quasi- per il verso giusto alla piccola Claire, che, improvvisamente,
si ritrovò davanti ad un computer e a Office Word.
Ancora non sapeva che esso sarebbe diventato il suo migliore amico, la dolce compagnia che
l'avrebbe condotta negli oscuri e adolescenziali meandri della propria anima.
Ma, suvvia, non siamo stati tutti noi degli adolescèns? Non ci siamo tutti noi crogiolati nei nostri
sentimenti zuccherosi, meiosi e tuttavia terribilmente turbanti e sturbati?
Per la maggior parte, tuttavia, questi pensieri sono sempre rimasti chiusi in un delizioso cassetto,
in un moleskine che poi è finito bruciato, in miriadi di byte persi quando l'hard disk è andato in crash avendo tentato di installare Cod4 nel nostro vecchio Pentium 2.
Per Claire Winchester, no.
Lei aveva fatto backup.
To make a long story short, insomma, ieri sera me ne sono andato allegramente a vedere la presentazione del suo libretto, dicasi "Inside 4 Walls",
Location ottima, atmosfera lugubre da film di Vincent Price, musica (musica?) rock/metal/postpunk in sottofondo, sedie di plastica bianca da giardino prodotte in serie da bambini cinesi con i capelli sciolti nell'acido.
Tutto era perfetto.
L'autrice ha iniziato con il leggere alcuni passi del suo libro, che descrivevano costruzioni ingegneristiche improbabili di camere da letto e di appartamenti, nonché decorazioni da Cappella Sistina per la stanza del Protagonista.
Citazioni su citazioni di temi classici, citazioni su Dante, citazioni di cultura Goth, Metal. Pareva quasi dovesse giustificare qualunque cosa scrivesse, nel più perfetto stile Adolescèns da tema delle medie.
Supremamente descrittivo, sintatticamente mal curato.
Solo leggendole si intuiva che le frasi non reggevano, sembravano costruite a casaccio e si intersecavano le une con le altre in sinestesie improbabili, per poi essere chiuse frettolosamente, come se si avesse capito che ci si stava dilungando troppo. Quindi, Zacchete!
All'improvviso, una confessione! Da piccola, odiava leggere! Santo cielo, tesoro, non so che cosa ti abbia fatto iniziare a scrivere -non so quale libro tu abbia letto che ha fatto scattare "la molla" della scrittura-, ma io gli darei fuoco.
No, sul serio, sto diventando cattivo. Non devo. Poi sennò mi picchia.
La cosa che mi ha dato più fastidio durante la presentazione è stata una cosa che ha detto riguardo alla tecnica di scrittura; spero di riportare le cose in modo preciso, e se sbaglio, me lo si faccia notare, grazie.
- Lei si figura in mente la scena che vuole scrivere
- Odia ricopiare
- Mi pare di aver capito che lei scriva di getto
- Vede che ci sono delle cose da correggere nel libro, ma non lo fa.
Quindi, partendo dal presupposto del ragionamento per immagini, è ovvio che la sua scrittura sarà principalmente descrittiva, e fin qui.. Ma a cosa è dovuto? Ovviamente, stiamo parlando con una nativa digitale, santo cielo! La creazione superficiale -nel senso meno offensivo del termine- è in lei insita ed esercitata.
La revisione, la riscrittura, la correzione è, forse, vista come un annullamento del proprio essere e a un disprezzo delle regole che abbiamo visto già un poco nella signorina Priante (Ehilà! Hai visto che torni sempre?).
Il fatto che le dia fastidio scrivere e ricopiare -quando, ovviamente, il mezzo informatico non è disponibile- fa supporre che essa, rendendosi conto degli strafalcioni e delle correzioni che andrebbero apportate -Dyo santissimo! Da quanto tempo è passata di moda la scrittura automatica?- li rifiuti e le diano noia.
E' molto più facile usare un piccone che non lavorare di cesello, immagino.
Si è espressa con termini stizziti, inoltre, quando le è stato chiesto di parlare della pubblicazione:
bene, lascia che ti spieghi come funziona il sistema editoriale in Italia, signorina.
Il fatto è che tu non ti sei rivolta a una casa editrice. Quella "azienda" non si sobbarca nulla dei costi di stampa e produzione del libro. Non gliene frega un cazzo del valore culturale del tuo libro.
Tu gli dai il file, e loro te lo stampano. Punto. Nessuno leggerà quello che tu decidi di pubblicare: potresti aver scritto trecento pagine di "badabum babaum cha cha ra ra rum ma mah", e loro te lo pubblicherebbero lo stesso.
Avresti dovuto chiedere consiglio prima di fare la cazzata di spendere tutti quei soldi per le copie. Probabilmente, se tu fossi andata da una tipografia a farti fare un preventivo avresti ottenuto lo stesso identico risultato a un prezzo di circa la metà. Ma pazienza. Praticamente, agendo tramite casa editrice hai raddoppiato il costo, visto che quei dieci minuti richiesti per impaginarlo ti sono probabilmente stati valutati 300€.
Andando -e terminando- con i contenuti, posso dire solamente che sono il tripudio di una sessualità ancora adolescenziale. La protagonista è chiaramente una Mary Sue fatta e finita, e il protagonista un Gary Stu della peggior specie (Non ci credi, Claire? Prova a fare il test, qui).
Ella è tutto quello che l'autrice vorrebbe/avrebbe voluto essere, e lui quello che lei cerca/cercava in un uomo, la camera del protagonista quella che lei desidera/avrebbe desiderato per se.
Per ultima cosa: BOLOGNA? COSA? Che cosa rappresenta Bologna per te, stellina? L'Arty Party più sfrenato? L'Hipsteraggine preponderante degli studenti fuori corso di lettere moderne che se ne vanno la sera a passeggiare per via dell'Accademia? E' il caso di dire che forse hai esagerato un pochettino.
Consiglio di leggere un po' di più, e di riguardare quello che scrivi, perché finchè pubblichi a spese tue, va bene. Ma nessuno deciderà di farlo se la tua scrittura non "matura".
PEr carità, che non si dica che io sia solo negativo: l'autrice ha dimostrato comunque un'umiltà inaspettata per quanto riguarda se stessa, e un'arguzia sorprendente nel rispondere alle frecciatine che le sono state lanciate durante la presentazione. E' davvero una cara ragazza e io la rispetto molto come persona. Come scrittrice, deve lavorare ancora parecchio prima del premio strega.
Dunque, per compiti a casa devo assegnarti un po' di Chuck Palahinuk, condito da The Bell Jar -ma solo una spruzzatina, mi raccomando-, poi… vediamo:
-Guarda True Blood per i vampiri e il sesso.
-Leggi -se te la senti, è un po' pesantuccio- "Andy Warhol era un coatto", per la visione di Arte Trash
-Il blog di 7yearwinter, temo possa aiutarti per le sue qualità di sintesi.
-Ultima cosa: "Ascesa e declino della scrittura amatoriale italiana" è un ottimo blog e hanno fatto delle dissertazioni sulla scrittura decisamente acute.
martedì 24 agosto 2010
Summer 2010: Escapology
Ad agosto svolto l’angolo. Siete spariti! Non abitate nessuno dei luoghi dove per mesi vi siete riuniti. Posso contare su pochi stronzi che insieme a me esplorano città deserte: dovrebbe essere sempre così. Non voglio sapere dove siete, so che presto tornerete, non avrete altre informazioni da me su periodi di tempo che non volete conoscere. A fine agosto rispolverate le vostre angosce, siete stizziti per le poche soddisfazioni avute tra le cosce con qualche persona che nemmeno vi conosce. Vacanze vuote: nemmeno il tempo di annoiarvi per riconsiderarvi il ritorno a casa, dovete riabituarvi perché non avete mai abitato in modo serio. Dimenticare sarà utile. Il 29 agosto grigliata per stabilire che non è finita! Passo per strada, annuso la vostra griglia, e stabilisco che l’estate è finita. Laze Biose • Uochi Toki
lunedì 2 agosto 2010
Ci scusiamo per l'inconveniente
Andate a farvi fottere, ne costruirò uno quando avrò tempo.
mercoledì 28 luglio 2010
UsuSally
Andate a vedervi Futility Closet, tanto per fare qualcosa nelle vostre vite.
mercoledì 7 luglio 2010
Monomito
Si tratta del mito dell’Eroe, che egli stesso sintetizza in questi termini:
L’eroe del mito, muovendo dalla sue sede abituale – capanna o castello che sia – è condotto, trascinato, oppure procede volontariamente fino alla soglia del suo viaggio avventuroso. Qui egli incontra una presenza posta a guardia del passaggio.
sabato 26 giugno 2010
venerdì 23 aprile 2010
Ma certo, mi sento tremendamente onorato di esporre i miei lavori.
SPIEGAZIONE:
Questi sono i quadri 1 e 2.
I quadri 1 e 2
-contengono i quadri 1 e 2.
-sono i quadri 1 e 2
-sono stati fatti in questo ordine: prima il quadro 1 e poi il quadro 2
Riguardo all’esecuzione:
-la carta del quadro 1
è la stessa del quadro 2
-lo scotch carta del quadro 1 è lo stesso scotch carta del quadro 2
Riguardo all’autore:
-Kirijava è veramente
Kirijava
Riguardo all’esposizione:
-è un’esposizione
Riguardo a questo foglio:
-è un foglio di carta Rismaqua 140g/m2, 210x297 mm color Camoscio 02
-è scritto in Helvetica regular, corpo 12, con un’interlinea di 14,4 punti.
Modalità di visione dei quadri 1 e 2:
1. Guardare i quadri 1 e 2
2. Finire di guardare i quadri 1 e 2
lunedì 12 aprile 2010
Effetto Dunning-Kruger
L'effetto Dunning-Kruger [link in inglese] descrive il comportamento di persone incompetenti che fanno scelte sbagliate ma che, proprio a causa della loro incompetenza, non sono in grado di rendersene conto.
Questa teoria, studiata da alcuni psicologi della Cornell University, si basa su alcune ipotesi:
1. Le persone incompetenti tendono a sovrastimare il loro livello di competenza
2. Le persone incompetenti non riescono a riconoscere la competenza negli altri
3. Le persone incompetenti non riescono a rendersi conto della loro inadeguatezza a svolgere certi compiti o occupare certe posizioni
Anche se gli autori di questo studio hanno vinto il premio IgNobel nel 2000 ed anche se é possibile che i fondamenti psicologici del loro lavoro non abbiano sufficienti fondamenti scientifici, il comportamento che descrivono é quanto mai calzante a tanti esempi.
Il fatto che non mi bastano le dita delle mani e dei piedi per contare quelle che conosco, è preoccupante.
mercoledì 31 marzo 2010
Elezioni Regionali 2010
Odio sentirmi replicare quello che già sapevo. Non crediate che mi senta super partes o qualcosa del genere. Non ho la soluzione a portata di mano. Nessuno ce l'ha, checchè ne dica qualunque cosa. Per il momento, mi voglio dedicare ai miei problemi.
sabato 13 marzo 2010
Intervista a Mr. Adesivo
Dato che è mia insana passione fare continuamente delle domande, ho deciso, ieri pomeriggio, più o meno, di chiedere a Mr. Adesivo di rispondere ad alcune.
Ho preso, sono andato a trovarlo: non so bene perché l'abbia fatto, ma credo sia una persona con una storia abbastanza interessante.
O forse, è solo un cazzone come tutti noi.
Che cosa volevi fare quando avevi 13 anni?
Casino. Spaccare roba. Rubare. Mi piaceva, non era una cosa malvagia. Eravamo un po' i bulli della scuola.
La parte preferita del tuo corpo?
Gli zigomi della faccia
Permetteresti a tua figlia di posare per Playboy?
Beh, se sono solo foto, si. Dovrebbe essere gran gnocca. (ride)
Fumi?
Si
Quando sei depresso, cosa fai?
Fumo. Oppure: lavo i piatti, pulisco la casa
Cosa ti tiene sveglio, la notte?
Paranoie. Baruffe e discussioni con gli amici, o roba del genere.
Che sport ti piace?
Basket, o Snowboard.
Qual è la differenza fra un adulto e un bambino?
Che il bambino non sputtana. Non lo sa fare. Non si rende conto di quello che è giusto o sbagliato.
Che cosa conta più dell'amore?
Nulla, secondo me. La fede, forse.
Se senti la parola Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Uno stivale.
Che cos'è un Tabù, oggi?
Tradire la fiducia di qualcuno.
Un posto dove non sei mai stato e ti piacerebbe andare?
Cuba, oppure la Colombia
Una cosa che non hai mai capito della gente?
Perchè si ostina a ubbidire a delle leggi.
Che cosa vorresti saper fare?
L'architetto.
L'ultima cosa che fai prima di dormire?
O tento di guardare un film, e mi addormento guardandolo, oppure mi fumo una canna e mi addormento.
Ti reincarni in una donna; quale sarebbe la prima cosa che faresti?
Gliela faccio annusare agli altri, ma non gliela do. Sarei tanto stronza. (ride)
Cosa non indosseresti mai?
Una gonna, o roba firmata.
Qual è il senso più importante? Gusto, olfatto, tatto...
La vista.
Se ti rimanessero dodici ore di vita, cosa faresti?
Una dose di eroina fissa, da rimanere sbattuto dodici ore.
Cosa pensi di una persona che non ha dubbi nè incertezze?
Che è troppo sicura di se, e che non rispetta gli altri.
Alla parola TV, che cosa ti viene in mente?
Film o cartoni animati.
Cos'è noioso?
Stare a casa da soli, senza computer, tv, cicca o cartine.
Cosa mangi la domenica a pranzo?
Spaghetti alla carbonara e i dolci della pasticceria.
Il tuo rapporto con l'alcool?
Brutto. Divento violento.



