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lunedì 27 dicembre 2010

Come un cane.

Citazione precedente:
Come un cane bastonato dal padrone, che quando riceve un osso, piscia sul tappeto.

Preambolo:
Non siete mai contenti, vero? Che cosa dobbiamo fare per rendervi felici, e farvi capire che la vostra esistenza, che la vostra presenza, non è un dono divino?
L'appoggio del mondo, la stima, la coscienza di sé stessi, non ve la possiamo insegnare. La fatica e l'impegno che le cose richiedono, non vi fa acquistare della stima per noi? Non vi accorgete del cambiamento, della differenza del prima, al dopo, al prima, all'adesso?
Siete così ciechi al mondo attorno? Non ricordate, non sviluppate i concetti che determinano la vostra vita, che vi rendono possibile imparare dai propri errori?

Sviluppo:
Siamo esseri senza compassione. L'infantilità non si perdona. Il (non) prendere posizione su determinati argomenti, implica che le possibilità di scelta vengano meno.

Una possibile lamentela su questo nostro comportamento viene diretta a nostre mancanze, a noi, sciocchi manipolatori di vite.

Mi rendo conto che il vostro pensiero costante è perfettamente comprensibile. Non siete stati forse creati apposta? Ci piaceva il vostro limpido e puro sentimento cristallino, ma ora ci è diventato insopportabile. L'acqua è una bevanda semplice e basica, ma siamo esseri a cui piace sperimentare.

Vi vogliamo bene, tanto bene. E' il vostro fýsis & ftònos che odiamo, e che ci risulta ormai antipatico, pesante, sciocco.

Non ascolto gruppi di teenager che sono nati dopo di me, proprio perchè trovo che non abbiano nulla da insegnarmi. La atemporalità di determinate situazioni, il fatto di volerle vedere estrapolate dal proprio complesso naturale delle cose e quindi ridurle a premeditata linearità mi sconvolge.

È a voi che il mondo toccherà? È a voi, così.. sciocchi che lasceremo le cose come le abbiamo e le hanno create prima di noi?

Badate bene: non "sciocchi" nel senso che siete poco intelligenti. "Sciocchi", dato che la vostra ricerca di senso non passa per approfondimenti e sub-correlazioni infrastrutturali di argomenti correlati, ma a complete dissociazioni sensuali che contorcono in un immenso girgonzoglio.

Te audire non possum. Musa sapientum fixa est in aure.

Pensiero di risposta finale:
Un sasso è inevitabile, una valanga è una scelta


lunedì 12 aprile 2010

Effetto Dunning-Kruger

L'effetto Dunning-Kruger [link in inglese] descrive il comportamento di persone incompetenti che fanno scelte sbagliate ma che, proprio a causa della loro incompetenza, non sono in grado di rendersene conto.

Questa teoria, studiata da alcuni psicologi della Cornell University, si basa su alcune ipotesi:

1. Le persone incompetenti tendono a sovrastimare il loro livello di competenza

2. Le persone incompetenti non riescono a riconoscere la competenza negli altri

3. Le persone incompetenti non riescono a rendersi conto della loro inadeguatezza a svolgere certi compiti o occupare certe posizioni

Anche se gli autori di questo studio hanno vinto il premio IgNobel nel 2000 ed anche se é possibile che i fondamenti psicologici del loro lavoro non abbiano sufficienti fondamenti scientifici, il comportamento che descrivono é quanto mai calzante a tanti esempi.
Il fatto che non mi bastano le dita delle mani e dei piedi per contare quelle che conosco, è preoccupante.


giovedì 25 febbraio 2010

Fragile Eternity

La pentola a pressione è un pericoloso nemico casalingo, che ci rende tutti potenzialmente delle vittime, e tutte le minestre di verdura degli assassini bolliti.

Mi meraviglio della fragile amabilità di determinati gesti di incomprensibile mancanza di logica. Una ragazza che legge un libro a dieci centimetri dalla faccia, senza tirarsi giù gli occhiali appoggiati sopra un terribile cerchietto di Hello Kitty. Il libro è rigido, con una copertina che vira molto sul blu. In fronte, una ragazza che tiene in mano una farfalla, un macaone dalle ali cobalto e sotto, in caratteri romani "Fragile Eternity: Immortale tentazione" in verniciatura dorata, con decori floreali di campanule. Adesso ha tirato giù il libro, e se lo appoggia amabilmente su un seno da universitaria.
Indossa una camicia aderente nera, che non deve tenere molto caldo. Dietro di lei, schiacciato dal suo corpo, un giubbotto bomber bianco. Ha delle calze rosso corallo che escono da un paio di ballerine, prima di finire in un paio di pantaloni marrone scuro di fustagno.

Probabilmente fa qualcosa come Lettere o Scienze Sociali.
Dovrebbe, teoricamente, avere un metro di giudizio per capire che libri del genere sono più adatti (e concepiti apposta) per un pubblico leggermente meno maturo di lei, che la casa editrice probabilmente ha ripescato il dattiloscritto di questa autrice da qualche buco consunto nello scantinato sul retro, e ha deciso di pubblicarlo perchè gli immortali sono i nuovi zombie.
Ma non le importa, o forse si dimentica di sostenere le sue scelte, o forse non le prende in considerazione quando deve giudicare un libro, e l'ha intrigata la copertina.
Con fronte corrucciata esamina le parole del libro che sobbalzano, poichè sostiene il suo peso con solo tre dita della mano, e il braccio appoggiato al ginocchio, e il treno è in movimento. Sul retro:

Era già senza scarpe, con i capelli sciolti,liberi dall'acconciatura che li aveva raccolti durante i Girotondi dell'Estate da cui veniva. Insieme a Keenan. Il pensiero di lei tra le braccia del suo re la mise immediatamente in tensione.

'Fanculo.


martedì 5 gennaio 2010

Youtube Porn DAY!



Bene, sembra che quelli di 4chan ne vogliano proprio combinare un'altra.

Centinaia di Fake Accounts che in massa creano video pornografici intervallati da velleità fanciullesche  cartonose. E tutto per risposta al fatto che Lukeywes1234,  questo ciccione qui,



dopo che 4chan ha cominciato a guardarlo in massa e fargli dei video tributo, come questo,

(ma in modo DECISAMENTE spettacolare, quello che vi posto direttamente sotto)

è stato sospeso da Youtube. Leggetevi il volantino lì sopra per informazioni più accurate su cosa, come, dove, fare. Aspettiamoci una grandiosa botta.

Come sempre, adorabili.



martedì 15 dicembre 2009

Lo Spazio della De(sca)denza Cartacea

 Analizziamo, allora, il secondo miracolo compiuto da quelli dello Spazio della Decadenza. Scaricatevi il PDF da qui, per favore, guardatelo, tenetelo a lato dello schermo, e procedete.



Copertina

Osserviamo, innanzitutto, il favoloso font utilizzato per il titolo.

Times New Roman? Beh, in effetti, c'era da aspettarselo. Eh già, creare addirittura un logo per la rivista era assolutamente improponibile. Il vero tocco di classe, comunque, è il riflesso lente posizionato sotto, che contribuisce a creare il tipico effetto che tutti hanno quando notano una rivista: "ommioddiocheèstàrobanunsecapisceuncazzo".

Ma ovviamente, è un giornale alternativo, vuole sicuramente ricalcare le fanzine grunge che vendevano i punk degli anni '80 fatti con fotocopiatrice e ritagli. Ma da quando il Desktop Publishing è diventato dominio delle masse, beh, questo è il risultato.



Sotto al titolo, ovviamente, troviamo una citazione da bambino zuccherino di sei anni. Evviva. Sempre lo stesso font, però in italic, allineamento centrato da lapide funeraria.



E subito, sotto, PAMPAMPAM!, una foto, due foto, tre foto. Sfumatura, spennellata, scontornamento con bacchetta magica, ed ecco l'alberello di natale (abbiamo anche un bellissimo bordo che contorna la foto). Forse aveva cercato di fare in modo che si fondesse con il bianco della pagina e che apparisse "Bucata". Mi spiace. Fail!



In basso sotto il preludio, una foto scaricata da internet, che non si capisce che cazzo c'entra una pubblicità di Kinkel, ma probabilmente ci siamo arrivati Googlando "Aho! Albero, Natale, Natale- Bambina-Bambola. Ma siccome sèmo alternativi, piazziamoje una vecchia pubblicità, che fa tanto old fescion, massì. Ah, già, giusto, dimenticavo l'ombreggiatura, che sennò pare non abbiamo fatto un cazzo"



A fianco della Kinkel abbiamo un bellissimo sommario, eseguito con questo procedimento: 1) Prendere immagine del cappello 2) Applicare effetto texture dalla galleria dei filtri 3) Spennellatina con pennello a stellette 4) Spennellatina a caso a formare quella specie di verme rotto a metà 5) Inserire i testi utilizzando numeri romani (ROMANI, CAPITE!? Aaaahh! Le scimmie, i biscotti! Le pagine sono numerate con numerazione ROMANA! Scusatemi, vado a bere della cicuta.)



Il "Preludio" merita una citazione a parte, perchè contiene due vere perle di saggezza Coratiana. Innanzitutto: perchè "Preludio"? Chiamalo "Indroduzione", "Editoriale", "Lettera aperta", "Considerazioni alla cazzo", no?

La festa delle multinazionali, una trovata commerciale, lo so; rimane comunque il mio periodo preferito dell'anno

Beh, si, in quanto a coerenza, qui ci si spreca. Ma dopotutto, non poteva non essere altro. BISOGNA definirlo "trovata commerciale"! Sennò come si fa, eh, non si è più così totally indie hipster gothic folk, se non lo si considera tale.

Saranno le luci, la neve (che spero arriverà), lo stare davanti al camino mentre fuori si gela, sarà che mangio molti dolci, e lo zucchero mi entra nel sangue

A parte questa infornata assurda di luoghi comuni e retorici che fanno molto "Tema sul Natale: Che cos'è il Natale per te?". Credo che in quinta elementare avrei fatto lo stesso svolgimento.

La gente che odia il Natale proprio non la capisco. Per una volta che l'umanità è pronta a festeggiare insieme...

Allora, facciamo due rapidi calcoli: il 1 gennaio 2009 l'umanità dovrebbe aver raggiunto i 6.750.819.383 individui. I cristiani sono circa 2.100.000.000, ergo al mondo ci sono 4.650.819.383 persone che NON festeggiano il Natale. Se poi togliamo ai cristiani quelli armeni, copti, ortodossi, restaurazionisti, ci restano circa 1.000.200.000 cristiani che festeggiano il Natale. Un miliardo su sei. A rigor di logica, uno su sei non rappresenta l'umanità.

E cosa importa la religione? Che il Natale in origine fosse una festa pagana lo sanno tutti. Cerchiamo, almeno in questi giorni, la pace, anche solo con le persone che ci stanno intorno"

E ridaje. Altra bellissima nota di comportamento "Io me ne sbatto il cazzo della religione, ma visto che tutti fanno festa, facciamo festa anche noi. Odio i sentimenti zuccherosi, ma in questo periodo mi sento zuccheroso".





PAGINA II

Qui troviamo una bellissima pagina copiaincollata da Wikipedia da parte del Signor Zak dal Grande, che vuole

"trovare"carne fresca", materiale nuovo, che non sappia di muffa e di stantio, ma informazioni mai sentite, almeno dai più, per soddisfare la vostra fame di sapere".

Almeno ha fatto la fatica di tradurci e di ricamarci su trenta righe, dai. Un applauso minimo potremmo farglielo. Probabilmente lo "stavo navigando nella rete" si riferisce al fatto di premere a caso i tasti, e poi invio sul Google.



E di nuovo, la fotina con l'ombreggiatura. Non si capisce perchè sia così staccata dal bordo della pagina, in effetti. Magari gli è scappata la mano. Certo che il senso dell'equilibrio nell'impaginazione è pari a quello di un grafico cieco. O forse, a quello di una persona che non ha mai fatto questo lavoro in vita sua, e pretende troppo. O forse, a quello di qualcuno al quale è stato affidato il lavoro perchè aveva Photoshop nel computer. Temo che non lo scopriremo mai.

Ombreggiature.



Pagina III

Oh, beh, devo dire che questo racconto mi ha piacevolmente sorpreso. Piccolo, leggero, contiene delle piccole perle. Certo, ovviamente non possono mancare banalissimi e triti luoghi comuni e topoi retorici com

Accarezzandosi i capelli ambrati

che abbiamo preso in prestito dagli Harmony, e

Pochi conoscono il tragico senso di abbandono di chi si sente solo in mezzo alla folla

No, credimi, signor Matteo Stecco, ne hanno parlato e parlato e parlato fino alla nausea. Non occorre, ancora. Il sentirsi "displaced" non è una tua invenzione. No, mi spiace, non sei speciale, non siete assolutamente speciali e differenti e superiori, e dunque, per cortesia, facci il favore di escluderlo. Il racconto reggeva benissimo anche senza questa considerazione.

Ebbasta con queste ombreggiature!



Pagine IV, V, VI

Mi spiace tantissimo. Veramente, le vorrei saltare in toto queste pagine. Non hanno veramente senso, a parte qualche cagatina da "Io odio il mondo delle major" probabilmente derivata dal fatto che il loro gruppo musicale non se lo fila nessuno perchè sono troppo "oltre" e "avanti" e "particolari" ,e.

Se volete leggervi il seguito dell'ultima storia che ho commentato, fatelo. Ma probabilmente non ne ricaverete assolutamente nulla.

ANCORA OMBREGGIATURE! Ma hanno preso la versione per bambini del Photoschiopp, che hanno solo due effetti?



Pagina VII

Stupida storia da tema delle medie dove si parla di Santa Klaus, del Grinch e di varie cagatine insignificanti. Non capisco che cazzo c'entri la foto del Papa Hulk, voglio dire, probabilmente a loro è sfuggito che stanno proponendo una citazione di una citazione, e avranno pensato, quando si trattava di inserirla "Ue! Che figata! Che trasgrescion! Un papa Hulk! Vai vai vai!". Ma, no, mi spiace. Velasquez, è stato ripreso e citato da Francis Bacon, e ovviamente quando è arrivata la possibilità, qualcuno avrà pensato bene di utilizzare l'ormai stranoto programma per giocarci su ancora, e ancora, e ancora. Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Niente originalità, niente di niente. Comincio ad annoiarmi un pochettino.



Rimane solo una cosa da dire, ma la farà al mio posto Giovanni Paolo II.







      

















Pagina VIII

A parte la foto del papa filtrata (non si sa perchè, ma pazienza), che due coglioni! Ho capito che siete contro la religione, ma tesorini miei, se mi andate a parlare del cappello del papa, come faccio, seriamente, a credervi?



Pagina IX

Riassunto: Bob Dylan mentecatto! Gruppo Folk Rock ruleggia!

Sinceramente, una pagina scritta con soli "blahblahblahblahblah" sarebbe stata più interessante. Argomentazioni valide/oggettive: 0.

Argomentazioni soggettive, approssimative: 300.

Chissà perchè, ma mi fanno un po' pena questi delicati bimbominkia metallari, che ti sparano seicento nomi di gruppi, di canzoni, di movimenti di band, che ti rinnegano quello che è stato, e non ascoltano altra musica al di fuori della loro. Per carità! Anche a me fa cagare Bob Dylan e trovo decisamente scontato il CD natalizio, ma di solito ai vecchi non si usa un po' di cortesia? Forse la gioventù non è morta.

Forse, semplicemente, si rifiuta di crescere.

Ombreggiature!



Pagina X

Sborratina mostruosa della signorina Anna Priante, che anche lei, con la sua abnorme cultura da Wikipedia, fa sfoggio delle sue doti di copiaincollatrice per raffazzonare una paginetta da Focus Junior, nella quale ci spiega tre leggende della nascita del panettone.

Suppongo che potrebbe spedire il testo a qualche concorso. Chissà, magari  le pubblicano un libriccino. Mi giunge effettivamente strano che non abbia citato gli "Evanescièns" o i "Uitin Temptetion", due noti gruppi di Melodic Metal.



Pagina XI

Troviamo qui la ricetta del panettone. Ecco, uso questa per fare un piccolo esempio che dimostri la carenza e la pochezza di idee, con conseguente standardizzazione del pensiero che è propria degli autori della rivista. Mettere un'immagine del panettone (ma anche dell'albero di Natale, e delle palle di natale, etc) quando si parla del panettone è come quando le aziende agricole hanno come simbolo una fragola che ride. E' fottutamente scontato.

Avranno un cellulare, una macchinetta fotografica, sti ragazzi? Perchè non illustrare dei passaggi tramite delle foto, e far vedere alla fine come è venuto a voi? Accidenti, sono la cosa più utile che c'è in un libro di cucina! Grazie tante per la ricetta del panettone, ma che cazzo, vengo a chiederla a voi? Digito su un qualsiasi motore di ricerca "panettone+ricetta" e ne trovo quante ne voglio. Perchè non provate a fare esperienza di qualcosa, invece di limitarvi a tirarla lì e basta? Ci fate solamente la figura dei superficiali, eh.



Pagina XII

Tralascio il Postludio (ovvero: Parola aulica che nessuno più usa, perciò noi, che siamo dei Moccia sotto anfetamine, la ripeschiamo per sentirci aulici, ma non ci accorgiamo di scadere nella pleonasticità)



Sommando tutto, il giornalino non è affatto male. Mi ha fatto passare due ore altamente divertenti, ridendo e sbellicandomi alle loro cazzate e pressapochismi e presunzioni



Riguardo al commento di Fabio Miotti al precedente post, devo dire che non ha capito un cazzo, e mi spiace tantissimo che ci abbia anche perso tempo a scriverlo. A me non me ne frega nulla di quello che lui voleva dire, o del racconto, o delle stronzate che scrive, o di come le ha scritte. Io lo faccio solamente per ridere, e perchè sono un fottutissimo, assurdo, rompicoglioni.



Come puoi vedere dal grafico qui sotto, vi sono due categorie, che rappresentano i due andamenti della società. Quella blù è quella costruttiva, e quella rossa quella semplificativa.



Come osserverai si allontanano sempre di più in due direzioni opposte (come è giusto che sia). Ora, osserverai che man mano che si allontanano (ovvero, quando esse cominciano a confrontarsi sempre meno), il livello di stupidità si alza, fino a che non si livella a pari.



Ecco, voi siete nella colonna blu, ovvero quelli che pensano che per dover essere alternativi  sia necessario essere fottutamente COMPLICATI e PALLOSI e ROMPICOGLIONI, e pensate di essere così schifosamente intelligenti, fighi, sensibili e anticonformisti, che finite per essere delle vere merde.







Dopo i ripetuti francesismi, voglio far notare che anche l'altra colonna non è messa meglio, eh, non credete sia un difensore di quella.

Mi fate schifo entrambi. Ma io non conto. Io rido, solamente.



Io. Voglio. Solo. Ridere.

mercoledì 2 dicembre 2009

lunedì 30 novembre 2009

Honi soit qui mal y pense



Honi soit qui mal y pense ma, viste le previsioni di settore, le quali indicano che nel 2011 i download a pagamento supereranno la vendita di cd, non è che quelli illegali sui vari muli sono stati tollerati, anzi, “pasturati”, per creare una certa “dipendenza” in milioni di giovani e poi togliere d’un botto tutti i siti illegali dalla rete in modo da indurre forzatamente all’acquisto via internet?

Avevo un freddo bestiale. Stavo guardando una scatola. Improvvisamente mi ballò sotto gli occhi la scritta della scatola. Erano i colori che brillavano di un forte pazzesco e mi facevano male agli occhi. Era soprattutto un rosso che mi faceva paura. Del rosso avevo sempre avuto paura quando stavo in acido. Sotto l'effetto dell'eroina il rosso era un colore molto dolce. Quando uno stava sballato il rosso come tutti i colori diventava bello come leggermente velato. Adesso c'era di nuovo questo rosso aggressivo su questa dannata scatola. La mia bocca era piena di saliva. La ingoiavo ma mi tornava subito. Era come se ritornasse su. Poi la saliva scomparve e mi venne una bocca secca e appiccicosa. Tentai di bere qualcosa. Ma non funzionò. Tremavo dal freddo finché a un certo punto mi venne un gran caldo tanto che mi colava il sudore. Svegliai Detlef e gli dissi: "Mi sta succedendo qualcosa". Detlef mi guardò in faccia e disse: "Hai le pupille grosse quanto due piattini". Stette a lungo in silenzio e poi disse piano: "E così, ragazza mia, anche tu sei arrivata". Tremavo di nuovo e dissi: "Ma che mi succede?". Detlef disse: "Stai a rota"

Charlie continua a fare surf? Deviamo in quindici modi diversi dai percorsi. Nell'esistenza di principi isolati e piccioni surgelati che mi camminavano sulla testa.

"Per un paio di settimane mi sono convinto di essere un limone. Mi divertivo a saltare in continuazione dentro e fuori da un gin tonic." " Dove diavolo hai..?" "..trovato un gin tonic? Bè, ho trovato un laghetto che era convinto di essere un gin tonic, e io ci saltavo dentro in continuazione. Oddio, che fosse convinto di essere un gin tonic lo pensavo io naturalmente. Ma potrei essermi sbagliato. Forse era solo la mia immaginazione."

Fuori si fa buio davvero in fretta, santo cielo. Avremmo bisogno di pile, non di ombrelli. Magari di ombrelli con pile incorporate.



Oppure pile con ombrelli. Non si sa mai.

mercoledì 4 novembre 2009

Lo spazio della Deca(sca)denza.

Ecco a voi il primo numero de "Lo Spazio Della Decadenza" rinnovato.

Non voglio nemmeno sapere com'era prima. Aspetta che guesso... "...decadente?"



 Speriamo che apprezzerete i nostri sforzi e il nostro impegno nel cercare di offrirvi un luogo originale, nel quale leggere del materiale intelligente e ragionato, viste le direzioni che i rotocalchi "normali" stanno prendendo.

Normale. Definizione di normale? Non lo so, ovviamente, ma si suppone che le edicole degli autori di questo blog siano stracolme di riviste tipo "Cioè", "Bimbominkia 14", "Il ricettario di suor Ermenegilda"...

Eh, no. Non esistono più i giornali e i giornalisti seri, ovviamente. Corrado Augias? Ma per favore! Chi è? Chi lo ha mai sentito nominare? Chi legge più articoli intelligenti e ragionati (ma quale, dico, quale articolo

non si può definire intelligiente e ragionato? Persino dietro quelli de "Il giornale" c'è un'attenta pianificazione e scelta delle parole e del contesto da inserirci...)



 L'editoria non è morta, ma di sicuro non se la passa bene in quanto a qualità. Quotidiani e mensili sono pieni di frasi asemantiche, spesso sgrammaticate, buttate nel mucchio solo per riempire una pagina.

asemantico 1 (agg.) Di elemento linguistico privo di significato autonomo. Abrubare, nabiri ba necca. Dubidu alacraabata beiruca nudfo. Cioè, intendete così? Mio dio, davvero, non so che cosa sfogliate di solito voi, ma, credetemi, fareste meglio a lasciar perdere il Necronomicon.



Noi non siamo così. Non parliamo di cronaca, di gossip, di politica: siamo liberi dagli schemi tradizionali.



Ovvero gli schemi classici, collaudati da duecento e più anni a questa parte? Tutti gli studi sulle tecniche di scrittura giornalistica? L'informazione al completo? Tutto? Oh, beh. Dalle mie parti si chiama essere un pochettino esaltati, eh.



Qui potrete trovare argomenti comuni affrontati da nuove ed emozionanti prospettive.



 

Un uomo che viene tramutato in cyborg dall'esercito, e decide di schizzare uccidendo tutti? (Vedi sotto) Oh, ve ne prego, si. Mi trovo anche io nella stessa situazione.



Seguiteci, non ve ne pentirete.

Ci credo.



Per quanto riguarda questo mese, l'avrete intuito, il topic è l'amore. Argomento banale? Noi della redazione non lo crediamo affatto. I pezzi non vi annoieranno di certo, grazie alla loro varietà. La visione hollywoodiana e romanzata dell'amore non viene condivisa dai nostri collaboratori, almeno non da tutti.

Ah, no? Mi par giusto. Non c'è amore se non c'è dolore. Ora scusatemi, vado di la a piangere a lume di candela sullo scrittoio, sapete com'è, oggi la ragazza che mi piace mi ha detto che dovrei aprire di più la mia mente. Infatti credo che smetterò di

ascoltare i Children Of Bodon o Burzum e passerò agli Evanescence.



Non sempre la vita è una commedia romantica, ma non voglio anticiparvi troppo i contenuti delle cinque "storie" che seguono. Leggete, commentate e, cosa più importante, pensate.

Vogliamo le vostre opinioni e, se vi pare, anche il vostro sostegno (tranquilli, non quello economico).



Ha ha ha ha! No.

E ora, ovviamente, una storia tratta da questo meraviglioso blog. Buon metallo a tutti! :P







Trent Davis stava guardando fuori dalla finestra.

Vedeva la pioggia cadere sull'asfalto della metropoli in modo incredibilmente regolare; vedeva persone che correvano, si affannavano ed imprecavano, individui che avevano come unico scopo quello di raggiungere la loro destinazione nel modo più rapido possibile.

Capita, ovviamente, che qualcuno sia di fretta quando piove. Prendersi una bella broncopolmonite stando fermi a guardare le gocce di pioggia che cadono non è la maniera migliore di occupare il proprio tempo.

A lui però non importava di quello che facevano: stava pensando all'unico amore della sua vita, a tutte le soddisfazioni e al dolore che gli aveva procurato. Ci pensava in modo apatico e impersonale, come uno scienziato che interpreta il frutto del lavoro di una vita.

A parte la ripetizione di "vita", era anche un verginello. E l'amore procura "Soddisfazioni"? Beh, in fondo anche il sesso da inesperto è soddisfacente.

 Non era sempre stato così, se ne rendeva conto; tutto era cominciato e finito con quella dannata guerra. Un giorno si era svegliato e davanti alla porta aveva trovato una lettera dell'esercito: “in virtù delle sue superiori capacità acquisite con l'addestramento la richiamiamo a servire il pianeta Terra”. Questa era la conseguenza di un errore di gioventù: se si entrava nell'esercito come volontario non si poteva mai veramente lasciarlo.

E allora perchè ha deciso di entrarci? Va bene che è cortesia rispondere alle lettere, ma a tutto c'è un limite, no?

 Passò tre anni della sua vita a sparare ad alieni mostruosi con quattro braccia, la pelle blu ricoperta di schifose scaglie e la bocca piena di zanne affilate.

 Vedi: "Tutti gli alieni sono di conseguenza alien, e hanno un aspetto minaccioso": quadrupla capriola del cliqué.

Ora salto questa parte perchè la reputo abbastanza pallosa. Per amore di cronaca, summo:

    1.    Gli esplode un braccio

    2.    Gli esplode una granata fra le gambe

    3.    Non capisco perchè l'esercito spenda soldi pubblici per un incompetente così, piuttosto che lasciarlo morì ammazzato.



Nel centro di riabilitazione conobbe una persona speciale, che amò fin da subito: si chiamava Lenore Harris, era meravigliosa, e anche lei era nella sua stessa situazione.

Cioè, era anche lei diventata una specie di barattolo di coca-cola ambulante?

Legarono molto velocemente; ogni volta che potevano si sussurravano parole spontanee e dolci, il numero di baci nascosti allo sguardo vigile dei dottori e delle infermiere fu incalcolabile.

E perchè avrebbero avuto bisogno di nascondersi dai dottori e dalle infermiere, visto che si davano solamente qualche bacio? Forse facevano troppo rumore sfregando l'acciaio, e disturbavano tutti quanti.

Il loro, però, non era un rapporto facile: alcune settimane avevano appena il tempo di salutarsi, in altre invece trovavano anche il tempo di fare l'amore; quella particolare attività era molto gradita a entrambi, il contatto fisico ricordava loro di essere vivi in mezzo a quell'inutile guerra.

Fiuuu.. per fortuna che la granata aveva colpito da metà coscia in giù. Adesso si spiega tutto, era per far subentrare l'espediente sessuale! Ma non sarebbe stato meglio farsi impiantare un pene di ventisette centimetri, allora?

Ah, si. Adesso gli parte un'altro braccio. E lui giunge finalmente a una conclusione. Al TOPIC della storia.

Era arrivato al punto di considerare gli esseri umani come delle disgustose bestie.

Che schizzinoso.

Circa un mese dopo tutte le squadre furono riunite per la missione decisiva: l'assalto all'ultimo avamposto degli alieni. Le astronavi avevano finalmente vinto l'eterna battaglia spaziale con gli schifosi e ora impedivano alle controparti nemiche di atterrare con i rifornimenti. Lo svolgimento dell'azione fu da manuale, arrivarono fino al campo senza fatica e lo conquistarono senza combattere. Gli alieni, che avevano la fama di irriducibili, si erano arresi senza colpo ferire. Proprio allora successe una cosa a cui Trent Davis non sarebbe mai stato preparato: un giovane soldato nemico era spuntato armato di fucile da un edificio; aveva sparato una sola volta prima di rendersi conto che tutti gli altri si erano arresi.

Cioè, un giovane alieno? O una stupida recluta inesperta? Certo che ce ne sono davvero tante nell'esercito.

La testa di Lenore si gonfiò ed esplose in una frazione di secondo. Prima che morisse, Trent ebbe il tempo di vedere la sua espressione mutare in una smorfia di dolore.

Si vede che la spiegazione "andò in corto circuito dopo una secchiata d'acqua" non sarebbe parsa affatto convincente, men che mai drammatica.

Il suo equilibrio mentale già precario a causa degli innesti collassò, venne invaso da un'ondata di furia e dolore. Non riuscì mai a ricordare quello che successe nella mezz'ora seguente, a parte l'essere circondato da cadaveri di alieni e sporco di sangue blu dalla testa ai piedi.

Sangue blu. Fico. Alienante.

Fu congedato con una medaglia al valore e un sussidio mensile a vita.

Una specie di Win for Life galattico?

La strage di centocinquanta prigionieri di guerra venne fatta passare dal governo come "suicidio di massa nel tentativo di lavare l'onta della sconfitta".

...non capisco il perchè, ma vabbene. Anche se avessero detto che era stato lui ad ammazzarli tutti, lo avrebbero acclamato come un eroe, e sarebbe diventato un fiquo. Ma ovviamente la politica del blog è che l'informazione fa cagare. Sempre e comunque. Ergo..

Appena dopo la cerimonia, la sua attenzione venne attirata da una scena che decretò il crollo definitivo del suo equilibrio psichico, ripristinato con una cura lunga e faticosa.

Cioè, cinque minuti dopo la cerimonia, le sue turbe psichiche sono già risolte? Ci devono essere davvero dei bravi psichiatri nel futuro. E la cerimonia è stata subito dopo il massacro? Fanno tutto molto in fretta, probabilmente. Ecco perchè le persone dell'inizio sono tutte indaffarate.

 Un ragazzo e una ragazza si stavano baciando con una passione fuori dal comune, incuranti della pioggia che li bagnava. “IL METALLO È MEGLIO DELLA CARNE”. Quelle parole, che considerava ormai verità assoluta, continuavano ad urlargli nella testa: non è giusto che quegli omuncoli esistano, sono patetici esseri inferiori che inquinano il mondo con i loro escrementi.

Perchè lui era biodegradabile al 100%, vero?

Gli era poi intollerabile il fatto che potessero provare lo stesso sentimento che aveva legato lui e Lenore. Doveva ucciderli tutti, adesso, a partire da quei due.

 Ma.. e la finestra? Dove stava? Perchè non ci si ricollega all'inizio? Forse li stava cecchinando dall'alto?



Io no so davvero che cosa pensare. Giudicate voi.

mercoledì 28 ottobre 2009

Ansia da Forze Dell'Ordine



Pur'io, quando ho rapporti con le FdO, sento crescere l'ansia. E' come se ti considerino, a priori, un qualcuno del quale non ci si può fidare, poichè OUTSIDER del gruppo in divisa.

Cito il commento al post di Metilparaben (da dove ho recuperato l'articolo)



Scaryfarm: "Qualche mese fa sono entrato in una caserma dei Carabinieri per denunciare lo smarrimento di un documento.

Mi sono ripetuto tutto il tempo: "in uno stato di diritto, devo rispettare le forze dell'ordine". E invece mi veniva solo in mente Federico Aldrovandi, e addio "razionalità". Volevo vomitare sugli stivali del ragazzino con la pistola che scriveva la mia denuncia.


So che non sono cose belle da dire, ma non riesco a fare altrimenti."



 E ancora, Alessandro: "Se questi comportamenti restano impuniti non è un problema di mele marce nel cesto. E' marcio proprio il cesto. Di un cesto marcio con dentro anche delle mele sane non ce ne facciamo niente, è una schifezza di cui è solo meglio liberarsi.

Io delle "forze dell'ordine" ho paura. Le ho conosciute da vicino, e ormai vedere una divisa mi incute un irrazionale e incontrollabile terrore, per me essere fermato per un controllo stradale è peggio che essere coinvolto in una rapina in banca. Io, quando vedo una divisa, vedo un uomo armato e non sottoposto alla legge."




Questo post casca a fagiolo, decisamente.

Un mio amico, ancora un paio di mesi fa, è stato arrestato per spaccio a un rave a Bologna (rilasciato tre giorni dopo, aveva si e no 2 grammi di fumo). Qualche giorno fa, eravamo seduti a bere l'aperitivo, e mi è capitato di osservarlo ridere.

Aveva tutti i denti neri, appena sotto le gengive.



Ingenuamente, gli ho chiesto come se li era procurati.



Risposta: "Beh, è stata la polizia, quando mi ha sbattuto nel camioncino, a mollarmi una manganellata sui denti. Ad altri è andata peggio"



Angoscia.



mercoledì 16 settembre 2009

Piscosi animale.

Om nom nom



Principalmente, ogni volta che sento nominare qualcuno che conosco, tendo immediatamente a dimenticarmene il volto. Tutto questo concorda poi con il fatto che esso assume automaticamente nella mia testa una qualche forma antropomorfa, generalmente di qualche oggetto di cucina o animale di foresta europea.



Tutto questo per dire, solamente, che il ragazzo del video di Katy Perry "waking up in Vegas" assomiglia ogni volta di più a una specie di furetto farlocco che fa le puzzette. Davvero. Non. Capisco.



lunedì 14 settembre 2009

L'inquietante direzione del tessuto.

Per chi non è di Milano è difficile spiegare cosa sia esattamente lo IULM. Quello che fanno non è cosa da poco, e noi tutti siamo grati a loro di questo. Svolge una importante funzione sociale: toglie dalla strada chi è legalmente afflitto da demenza mentale, ma abbastanza patetico da avere un papì a cui elemosinare la retta d’iscrizione e troppo sfigato per farsi lo IED, e dà loro una Laurea da conseguire colorando dentro i puntini del grande libro per bambini chiamato “Specializzazioni In Comunicazione e Marketing”.

E così come l’insegnante di sostegno delle tue superiori dava al tuo compagno “rimasto indietro” da disegnare un arcobaleno creato dai sogni di pinguini che hanno smesso di odiarsi per i loro colori politici per fare qualcosa mentre tu avevi il compito di Fisica, agli studenti IULM vengono dati corsi di “Televisione, Cinema e New Media”, “Strategie della marca, moda e design” e “Scienze Della Comunicazione”. Mentre per quelli più preparati c’è il Master “Food Culture & Marketing “ e “Interpretare I Sogni Dei Cani & Castelli di Lego”. Alla fine dei 4 anni ogni studente IULM può così apporre la propria firma sulla propria carriera: una grande X rossa.

Queste considerazioni non sempre vengono accettate da chi frequenta l’ “università”. L’ultima volta che scrissi qualcosa contro IULM moltissime studentesse accorsero a sputare sentenze contro chi pensava male della loro scelta scolastica, anche se i più accorti sapranno che il loro meglio lo danno quando ingoiano.